Il dolore
Un tuffo nel passato per tornare contadini È il Carneval Profano
In migliaia ad Avenza per la terza edizione dell’evento Bambini conquistati da giochi, teatro e spettacoli
AVENZA. Giornata bucolica all’insegna del divertimento quella di ieri ad Avenza in occasione della terza edizione del Carneval Profano. E questa volta nessun rinvio per maltempo, come accaduto sabato scorso, per la festa che quest'anno ha visto come tema il mondo contadino e gli antichi carnevali.
Anzi la festa si è svolta con un tepore tipicamente primaverile, in linea col significato degli antichi carnevali. L'evento, che si è protratto dal pomeriggio fino alla sera, ricordiamo, è organizzato e coordinato dalla Pro Loco Avenza Sulla Francigena e cofinanziato dal Comune di Carrara.
Anche quest’anno, quindi, la kermesse ha coinvolto, come durante le precedenti manifestazioni, numerosissime persone di tutte le età, sin dai più piccoli, ovviamente, ma non solo, che si sono tuffate in un passato giocoso e allegro fin dalle prime ore del pomeriggio. Merito di un programma ben studiato, ricco e soprattutto divertente e alla cooperazione tra associazioni ed enti intervenuti.
Dalle sfilate mascherate organizzate da insegnanti e alunni dell’istituto comprensivo Menconi che hanno curato personalmente i capi, fino al corteo di contadini burloni dell'associazione culturale La Luce. Ma non solo, in questa atmosfera giocosa e rurale per le strade di Avenza proiettata al passato, si poteva trovare la Pentolaccia di Piazza Finelli della pubblica assistenza, per i più piccoli; gli spettacoli teatrali in tema dell'associazione Puck; i giochi organizzati dallo Scherma Club Apuano. E tanto altro ancora: teatro, sfilate, giochi e musica, ovviamente, con i balletti contadini dell'associazione La Follia, per proseguire con artisti di strada, figuranti e trampolieri che hanno reso ancor più suggestiva l'ambientazione. Un vero incontro tra la riscoperta per la tradizione, anche grazie alle storie raccontate dagli artisti, e la spensieratezza, tema cardine di giornata. Una giornata spartiacque, quella del carnevale antico, infatti, che segnava l'inizio della bella stagione portatrice di prosperità e per un giorno consentiva a tutti, senza distinzione sociale, di dimenticarsi dei problemi della quotidianità esorcizzando il tutto con un bel rogo, culmine di una giornata fatta di gioia e di divertimento sfrenato. E anche al Carneval Profano avenzino il tutto si è concluso con l'evento più atteso, in serata, con il tipico rogo del Re Carnebacco e con il concerto della band toscana I Matti delle Giuncaie e la loro musica, manco a dirlo, folk. «La manifestazione - come si legge dalla pagina Facebook dell'evento - si propone di ricreare, per quanto possibile, un clima simile. Gioioso e spensierato, in grado di creare identità culturale e territoriale». Maschere, spettacoli, musica e tanto altro, hanno fatto senz'altro rivivere, per il terzo anno, un'atmosfera quasi fiabesca per le strade della parte storica di Avenza, sia a grandi sia ai più piccini, nel nome del divertimento, ma anche della riscoperta delle tradizioni nostrane.
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