Il Tirreno

RIFIUTI

Porta a porta in tutta la città, Asmiu: "Risparmieremo un milione"

Claudio Figaia
Porta a porta in tutta la città, Asmiu: "Risparmieremo un milione"

Massa, spariranno i cassonetti sulle strade, primo step: raccolta domiciliare in centro. Poi, entro il 2017, nel resto del territorio. 7 famiglie su 10 useranno i bidoncini

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MASSA. Spariranno i brutti, sporchi e, spesso, strapieni contenitori dei rifiuti ai lati della strada. E la spazzatura i cittadini dovranno tenerla in casa, o in terrazzo. Per “conferirla” giorno per giorno secondo i calendari del porta a porta: oggi la plastica, domani la carta, dopodomani l’organico... È la rivoluzione della raccolta rifiuti urbani che sta per arrivare anche in città.

Dopo mesi, anzi anni, di discussioni su “come farla” e come finanziarla, la differenziata spinta è finalmente in partenza. Anche se non entrerà a regime prima dell’estate. Un atto del Comune, una determina che stanzia gli 88.000 euro già in bilancio dallo scorso anno, per l’acquisto di contenitori per i rifiuti e mezzi per meccanici per il porta a porta, è un primo segnale che, adesso, si fa sul serio. Nelle prossime settimane – e questo è il secondo segnale – arriverà in consiglio comunale la versione definitiva dell’operazione porta a porta che i consiglieri saranno chiamati ad approvare.

Federico Orlandi, amministratore unico di Asmiu, ci spera: «Dopo svariati rinvii, la procedura è completata, le risorse sono state stanziate e il porta a porta può decollare». La rivoluzione spazzatura riguarderà, quest’anno, il centro città, poi verrà estesa ad altre parti del territorio comunale, fino a coinvolgere – è l’obiettivo dell’amministrazione Volpi – il 70% dei cittadini.

Il primo step del progetto riguarda l’area che comprende la Ztl (cioè il centro storico), via Croce, Via Carducci, la zona Stazione. In tutto 6mila utenze, 5mila domestiche (vale a dire abitazioni) e più di mille commerciali (negozi, esercizi pubblici, uffici ecc.). In pratica il 10% della popolazione di Massa sarà coinvolto in questo allargamento della differenziata.

In una fase successiva, prevista nel 2017, il porta a porta arriverà ad Alteta, Castagnola, Mirteto per congiungersi con la zona di Romagnano, per adesso l’unica ad avere sperimentato e poi messo a regime il sistema di raccolta porta a porta. Terzo step, anch’esso in cantiere per il prossimo anno, l’estensione del nuovo metodo di raccolta rifiuti nella zona di Marina di Massa e di Ronchi. Alla fine del percorso, come detto, 7 massesi su dieci avranno a che fare con il porta a porta, con benefici previsti – è questo l’obiettivo finale e il senso dell’operazione – importanti per l’ambiente e anche per i costi di smaltimento.

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Il tetto del 55% di differenziata – fino ad oggi, dati 2014, la differenziata a Massa è inchiodata al 29.7% – stabilito dalla Regione toscana dovrebbe essere raggiunto, a regime i costi di raccolta e conferimento dell’immondizia dovrebbero ridursi sensibilmente. Perchè se è vero che l’organizzazione del porta a porta è più costosa del sistema tradizionale – occorrono più personale e più mezzi – è altrettanto vero che portare al Cermec (l’impianto che riceve i rifiuti e li trasforma in materiali riciclabili) la spazzatura differenziata costa al Comune molto meno. Un esempio: portare una tonnellata di rifiuti indifferenziati al Cermec costa oggi 142 euro; una tonnellata di materiale organico differenziato (l’umido) costa 90 euro. La differenza per il “cliente”, cioè per il Comune, è di 32 euro a tonnellata. Inoltre l’aumento della differenziata eviterà a palazzo civico il pagamento dell’ecotassa, ovvero l’addizionale del 20% per il deposito in discarica dei rifiuti solidi.

«Stimiamo che il risparmio della bolletta rifiuti per il Comune sarà, a regime, superiore al milione di euro», dice Orlandi. Su una bolletta annua di 15 milioni di euro – tanto costano al Comune e, di conseguenza ai cittadini che pagano la Tari i servizi di Asmiu e Cermec – non è poco.

Per il porta a porta versione large, il Comune ha stanziato 400.000 euro che serviranno all’inizio per l’acquisto di mezzi compattatori (più piccoli di quelli attuali) in grado di raccogliere multimateriali, per i bidoncini di colori diversi per la differenziata nelle case e nei condomini; poi per il personale in più necessario per la raccolta domiciliare. Quei soldi, tuttavia, spiega l’amministrazione, non andranno a pesare sulla tassa rifiuti pagata dai cittadini: si tratta di risorse ottenute grazie ai minori costi del conferimento al Cermec. Asmiu e Comune stanno intanto studiando la campagna informativa per spiegare alla città come funzionerà il porta a porta . La piccola rivoluzione è in arrivo.

 

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