Sicurezza
Orlandi (Asmiu): ma il vero obiettivo è spazzatura zero
Un sacrificio in più per le famiglie, un vantaggio per la collettività e per l’ambiente in cui viviamo. Il porta a porta è questo: una soluzione per aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti...
Un sacrificio in più per le famiglie, un vantaggio per la collettività e per l’ambiente in cui viviamo. Il porta a porta è questo: una soluzione per aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti domestici (e di conseguenza la quantità di immondizia recuperabile e riciclabile) che devono essere in primis i cittadini a gestire.
In realtà, la differenziata, i massesi (così come tutti i cittadini) dovrebbero già farla: nei cassonetti che trovano per strada i rifiuti dovrebbero essere selezionati e suddivisi (carta, vetro ecc.). Ma in realtà ciò non avviene, o avviene in misura insufficiente. Il porta a porta, invece, “costringe” l’utente a fare la differenziata in casa e a portare fuori i diversi tipi di rifiuti seguendo calendari prestabiliti di raccolta. Dice Federico Orlandi: «Anche questo metodo non è risolutivo per avvicinarsi all’obiettivo “rifiuti zero” che le nostre comunità devono raggiungere. Però, oltre ad essere più efficiente del sistema tradizionale dei cassonetti, ha anche una funzione, diciamo, educativa. I cittadini dovendo gestire in casa i rifiuti, si rendono conto quanta spazzatura producono e imparano ad adottare comportamenti virtuosi. Come quello di acquistare merci con imballaggi ridotti o di rinunciare ad acquisti superflui».
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