La manifestazione
Alluvione, la Regione pensa a un risarcimento
CARRARA. Rinviata a dopo il 22 marzo qualsiasi decisione sui contributi destinati alle attività commerciali di Marina di Carrara, colpite dall’alluvione del novembre 2014. È questo quanto emerso in...
CARRARA. Rinviata a dopo il 22 marzo qualsiasi decisione sui contributi destinati alle attività commerciali di Marina di Carrara, colpite dall’alluvione del novembre 2014. È questo quanto emerso in sostanza dalla riunione molto partecipata - svoltasi sabato nella ex circoscrizione di Marina di Carrara - tra commercianti di Marina e amministrazione (rappresentata dal sindaco Angelo Zubbani) a cui ha partecipato anche il consigliere regionale Giacomo Bugliani. E proprio un incontro coordinato da quest’ultimo tra commercianti e Regione Toscana potrebbe essere utile al fine della vicenda.
Incontro, fissato al 22 marzo, appunto, in cui si discuterà della disponibilità da parte della Regione di destinare, secondo criteri ancora da stabilire ovviamente, un contributo agli esercizi commerciali coinvolti. La riunione di sabato pomeriggio è stata la sequenza di un’altra avvenuta lo scorso 27 febbraio, dove i commercianti chiedevano al primo cittadino di Carrara di fare il punto su quali e quanti fondi fossero ancora disponibili per le attività commerciali tra quelli stanziati poco dopo l’alluvione di fine 2014 per far fronte alla situazione d'emergenza.
Il tempo intercorso è stato necessario al sindaco Zubbani per le verifiche opportune e per fare il punto della situazione individuando tre canali d’erogazione, escluso quello regionale (presentato e rappresentato da Bugliani). Il primo riguardante il fondo speciale stanziato dalla Camera di Commercio di Massa-Carrara di 500 mila euro (di inizio 2015) e di cui la parte rimasta non è più disponibile. Il secondo, invece, quello fissato dalle Fondazioni, tra cui quella della Cassa di Risparmio di Carrara, di cui si sta attenendo una risposta ufficiale in merito, per capire quanto ancora disponibile e utilizzabile a questo scopo. Infine, il terzo canale, dalla tracciabilità impossibile per il sindaco, fatto di donazioni private e quindi di più difficile lettura per quantificare una somma precisa. Ecco quindi che la palla è passata al consigliere Bugliani, ossia alla Regione, che ha fissato l’incontro tra una decina di giorni circa con alcuni esponenti delle attività per discutere sul contributo in questione. Tutto posticipato, dunque. Prima la parola alla Regione dopodiché si ritornerà a colloquio tra le parti per discutere con qualcosa di più solido in mano di eventuali dettagli e criteri d’assegnazione, nonché di tempistiche.
E proprio il timore di una dilatazione eccessiva della tempistica che sembra spaventare di più i commercianti che hanno ancora vive le ferite dell'ultima alluvione.
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