Il Tirreno

E ORA NON CANCELLIAMO 108 ANNI DI EMOZIONI

di MASSIMO BRAGLIA
E ORA NON CANCELLIAMO 108 ANNI DI EMOZIONI

MASSIMO BRAGLIA. Al cavaliere bianco non abbiamo mai creduto. L’occasione giusta, come sta dimostrando Pisa, poteva essere Fabrizio Lucchesi, uomo di calcio: altrimenti, o trovi un appassionato stile...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSIMO BRAGLIA. Al cavaliere bianco non abbiamo mai creduto. L’occasione giusta, come sta dimostrando Pisa, poteva essere Fabrizio Lucchesi, uomo di calcio: altrimenti, o trovi un appassionato stile Volpi a Spezia, o un imprenditore interessato al business portuale, vedi Spinelli a Livorno, oppure devi fare con i tuoi. E gli imprenditori del lapideo hanno più volte ribadito che al di là di una mano con l’asta dei blocchi, non erano disponibili a fare. L’errore di Gigi Buffon, non da poco visto come è andata a finire, è stato condividere la società con un personaggio come Tartaglia a cui di Carrara e della Carrarese non gliene potrebbe importare di meno. Acqua passata: il fallimento della Carrarese e dei suoi 108 anni di storia è solo l’ultimo atto di una città in decadimento. Il distretto del marmo, come testimonia l’osservatorio di Intesa San Paolo, è terzo in Italia per redditività, ma la città - a parte chi gravita nel settore dell’escavazione, e neppure tutti - vive una crisi vera. Soprattutto di identità: i cittadini hanno assistito quasi senza fiatare alla perdita dell’ospedale, l’impressione è che faranno a meno anche dei colori azzurri. Eppure la Carrarese era, e potrebbe essere ancora, un formidabile collante, attorno alla Fossa e, dalla fine degli anni 50 allo stadio dei Marmi, negli anni d’oro a ogni partita andavano in migliaia. Da Viturin Ghirlanda a Mario Dell’Amico, dagli ungheresi a Pietrino Binelli che morì per un infortunio in un derby a Pisa nel 1930, ai primi sudamericani portati da Nando Dalia “Il Duca”, dai quattro olimpionici Libero Marchini, Achille Piccini, Paolo Vannucci e Bruno Venturini, fino alle gesta di Marco Cacciatori, Bressani, Zerbio, Corsi, Aliboni, Menconi, Panizza, Del Nero, e ancora Matteazzi, Superbi, Banchelli... Presidenti epici come Pietro Rollino o Gianfranco Cecchinelli, l’ultimo che riuscì a coagulare gli industriali del lapideo come Menotti Gaspari e a ottenere il miglior piazzamento dell’era moderna, il terzo posto in C1 nell’82-83.

Quante facce, quante storie, quante emozioni. Carrara avrà la forza di non cancellare tutto questo? Il tempo stringe. Le speranze? Poche. Servirà uno scatto d’orgoglio di tutta la città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web