Sicurezza
Montignoso, Pd indeciso anche sulla lista
Lorenzetti inaugura domani il comitato elettorale, il rischio di una sigla alternativa di sinistra
MONTIGNOSO. A Montignoso si vota il prossimo giugno, la data è ancora da definire, al più tardi sarà domenica 12, ma in paese sembra tutto tranne che di essere in campagna elettorale. I problemi più spinosi li ha, neanche a dirlo, il Partito Democratico perché, mentre qualche subrenziano continua ad invocare le primarie, nonostante il disastro di Napoli e il flop di Roma, la coalizione sonnecchia e temporeggia, forse troppo sicura di vincere. Il candidato scelto da Pd, Psi, Rifondazione e Sel, Gianni Lorenzetti, si lascia scappare che «ufficialmente non è ancora il candidato sindaco della coalizione» e che per questo le uscite pubbliche non sono ancora «opportune»; eppure la coalizione, chiamata in causa più volte, firmò un documento su cui furono sprecati fiumi di inchiostro, nel quale non solo si applaudivano le cose fatte dall'amministrazione in carica, compreso il sindaco Buffoni, ma si dava mandato a Lorenzetti di guidare la futura amministrazione fino al 2021. Ma se Lorenzetti non è ancora il candidato ufficiale, quel documento è carta straccia? O si aspettano, per caso, ancora le primarie? Sulle primarie, per il PD di Montignoso sembrano non esserci più dubbi, ma la realtà è che la campagna di Lorenzetti non parte. Sabato mattina, però, verrà inaugurato il suo comitato elettorale e allora forse sarà la volta buona e Lorenzetti potrà rispondere anche all'invito della Lega Nord a confrontarsi sui temi legati alla città durante un primo dibattito televisivo. Andrea Cella, candidato per la coalizione Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, infatti scalpita all'idea di poter controbattere al Pd, dopo aver stracciato il loro programma elettorale davanti a Matteo Salvini, segretario federale della Lega, venuto appositamente per lui a Montignoso ad aprire la sua campagna elettorale. Il centro sinistra, invece, aspetta e qualcuno si chiede che fine farà la corrente di Angela Bertocchi, Giunta, Binaglia, Sacchetti & co, indecisi, al momento, se formare una lista alternativa a quella di Lorenzetti SEL, PSI e Rifondazione, o se ripiegare remissivi dentro. Qualcuno, vorrebbe ricompattare il Pd per non disperdere voti, visto che, di questi tempi, non è cosa saggia e che appena fuori dalla porta ci sono Pentastellati e leghisti pronti a fare le scarpe a tutti. Ma Lorenzetti pare non sia per nulla d'accordo con questo metodo: d'altra parte, poi, in caso di vittoria amministrare con una parte di maggioranza che in realtà è una opposizione non sarebbe facile. In attesa che il Pd sciolga i suoi nodi, rimaniamo anche in attesa della lista del Movimento 5 Stelle, arenato, pare, sul nome del candidato a sindaco. Alla fine, la soluzione più ovvia potrebbe essere quella di incoronare Paolo Lenzetti, attuale consigliere comunale dei 5 Stelle.
Manuela D'Angelo
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