Sicurezza
Carrarese, pratica all’esame del Tribunale
Si cercano sponsor per garantire gli stipendi ai giocatori e poter terminare il campionato
CARRARA. Ieri il tribunale non ha affrontato la pratica del fallimento della Carrarese per cui si slitterà con i tempi a lunedì prossimo, o al più tardi entro metà della prossima settimana, per la nomina del curatore fallimentare che dovrà gestire il fallimento della Carrarese Calcio 1908.
Ma ormai non ci sono più speranze di impedire ciò e il contraccolpo si inizia a sentire tra tifosi, società e squadra. Intanto con questo rinvio la squadra potrà affrontare con un po' più di serenità l'impegno di domani contro il Teramo sempre se di serenità si può parlare considerando che dalla prossima settimana sarà tutto drammaticamente messo in discussione.
Già perché ormai considerato il fallimento inevitabile si apre il grande rebus del futuro e di come finire la stagione. In cassa per ora ci sono i soldi per disputare un paio di partite ma poi finiranno e ci vorranno nuove risorse per finire riuscire a concludere il campionato. Da lunedì, o comunque da quando ci sarà la nomina, il curatore fallimentare dovrà decidere come muoversi.
La priorità sarà certamente l'aspetto sportivo e la possibilità di scendere sempre regolarmente in campo, tutto il resto potrebbe essere considerato superfluo a partire da alcuni ruoli in società.
Questo significherebbe avere una società "fantasma" con la squadra che scende in campo la domenica ma con una struttura societaria ridotta al minimo indispensabile.
Questa la primissima cosa che il curatore dovrà affrontare poi, quasi al contempo, si aprirà la grande partita per il futuro. Intanto per finire la stagione una possibilità potrebbe essere l'incasso di risorse mediante una serie di "sponsorizzazioni" - contributi finalizzati al pagamento degli stipendi e alla gestione minima in un regime di straordinarietà. Tradotto: pagare gli stipendi, le cene, gli affitti e le trasferte. Queste sponsorizzazioni potrebbero risolvere almeno questo primo problema.
Sullo sfondo c'è però tutt'altro problema: evitare la sparizione dal calcio. E questo non dipenderà né dal curatore né dalle sponsorizzazioni ma semmai dall'imprenditoria locale oppure da qualche potenziale imprenditore di fuori città.
E tutto va fatto nei prossimi mesi con la speranza di poter arrivare a giugno con la squadra ancora in Lega Pro (ma la salvezza è scontata) e qualche società pronta a rilevare il "ramo" sportivo della Carrarese Calcio 1908 e dare un futuro al calcio professionistico in città. Per ora, come si capisce, ci sono tanti problemi e poche soluzioni e il tempo incombe.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
