Il Tirreno

«A Buffon dite sì, a noi no» Bufera sui nuovi hotel

di Manuela D'Angelo
«A Buffon dite sì, a noi no» Bufera sui nuovi hotel

Soraida e Mgn hanno presentato richieste per complessi turistici a 5 stelle ma hanno ricevuto un no dai tecnici del Regolamento. E adesso protestano

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MASSA. I progetti di investimenti immobiliari e turistici della famiglia Buffon su Ronchi- Poveromo, non poteva passare inosservato. Non fosse altro perchè sono tanti i cittadini che intravvedono nell’operazione un opportunità di cui anche loro potrebbero godere. In altre parole, dopo aver saputo della possibilità data alla famiglia Buffon, di costruire in zona umida, dopo aver acquistato un terreno su cui, appena l'anno prima, era impensabile anche solo piantare un paletto, sono tabti i cittasdini che si chiedono oggi che fine abbiano fatto le loro manifestazioni di interesse, inviate agli uffici comunali prima dell'adozione del Regolamento Urbanistico. Il nocciolo della questione è abbastanza scontato: perché ai Buffon sì e a noi no?

È ovvio che i terreni non sono tutti uguali e che le proposte non potevano di certo essere tutte ammesse; vero è anche che, a seguito degli ultimi eventi alluvionali, lo stesso Regolamento urbanistico ha dovuto subire notevoli stravolgimenti, per l'aggiornamento delle carte del rischio, che hanno reso inedificabli e intoccabili molte zone, finite – a volte anche inaspettatamente – , in area classificata Pie e Pime pericolosità idrogeologica elevata e molto elevata).

Le valutazioni degli uffici riguardo centinaia di manifestazioni di interesse di privati sono state di sicuro puntuali e legittime. Ma, si sa, quando c’è di mezzo un personaggio famoso – ed è il caso di Gigi Buffon – la gente subito sospetta favoritismi o chissà cosa e chiede subito spiegazioni e trasparenza. Insomma, le norme sono uguali per tutti?

La commissione urbanistica del consiglio comunale ha iniziato martedì scorso a visionare circa 200 manifestazioni di privati, alcune inserite nel Regolamentoi, altre rigettate con le note dei progettisti e qualche caso che induce a riflettere su questo tema emerge subito.

Il primo riguarda un terreno a Marina e appartiene alla famiglia di un noto architetto della città: 5000 metri quadrati in via Casola, 50 metri dal mare, non lontano dall'uscita del casello autostradale. Dalle carte parrebbe non sussistere nessun vincolo a costruire, ed infatti al confine con questo terreno il Regolamento aveva previsto la costruzione di un complesso residenziale che, grazie alla perequazione, avrebbe dovuto permettere la ristrutturazione del campo sportivo di Marina. L'operazione fu poi stralciata, ma resta il fatto che, secondo l'amministrazione, lì ci si poteva costruire. Perché, dunque, non un complesso turistico ricettivo, come avrebbe voluto fare la società Soraida srl? La prima manifestazione di interesse per ottenere il permesso a costruire una "struttura alberghiera di pregio" su questo lotto ( foglio 144, mappale 585) arrivò sulla scrivania dell'allora sindaco Roberto Pucci il 28 maggio 2012. La Soraida srl incontrò, poi, anche il sindaco Alessandro Volpi, prima che fosse redatto il R.U, spiegando, tra l'altro, che su quel terreno già esiste un fabbricato, di 300 mq su un unico piano, da cui potrebbe partire l'ampliamento e il completamento per la struttura alberghiera. Ma la proposta, come risulta dal Regolamento Urbanistico, non fu accolta. Per questo Soraida Srl ha presentato un'osservazione, protocollata il 18 dicembre 2015, in cui chiede di rivedere la posizione del lotto da 5000 mq e di cui ancora non sappiamo gli esiti.

Oltre all'area di via Casola c'è poi quella su viale Mattei: oltre 10 mila mq su cui la M.G.N Real Estate Srl, avrebbe voluto costruire un grande hotel, di pregio e qualità, cedendo in cambio al comune un'area di oltre 4.000 mq, per farne un parco pubblico. Siamo su viale Mattei: il terreno confina con il lago Tornabuoni, 10.000 mq di solo prato, nessuna alberatura, nessun vincolo. Nella manifestazione d'interesse del 21 novembre 2013 la M.G.N proponeva la cessione al comune dell'area lato monti, a confine con il lago, per 4346 mq e l'edificabilità del terreno lato mare per i restanti 8510 mq, su cui realizzare un complesso turistico alberghiero a 5 stelle e, solo in parte, un complesso residenziale. Anche questa proposta è stata rigettata e osservata dalla società con esito ancora incerto. Il sindaco è chiamato da questi privati cittadini a spiegare perché in queste due aree di Marina di Massa, strategiche per molti versi, perché in zona mare e all'uscita dell'autostrada, il comune non ha potuto, o voluto, rendere possibile la costruzione di alberghi.

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