Sicurezza
Un sms da 30 linee, ma erano 30.000 euro
Le intercettazioni: il broker Eugenio Venezia venne “spiato” anche durante un viaggio a Milano
CARRARA. I loro telefoni sono stati sotto controllo per mesi. Non solo i loro, quelli dei trentun indagati nell’ambito dell’inchiesta “Black marble” sul nero alle cave, ma anche quella di amici, parenti e clienti.
Iil grosso delle conversazioni risale all’anno 2013. Nel febbraio di quell’anno Eugenio Venezia (il broker che compare fra i 31 nomi iscritti al registro degli indagati) viene intercettato mentre parla con un compratore indiano.
Venezia : si buongiorno
Jai n.m.i: buongiorno signor Eugenio, come stai?
Venezia: bene grazie, senti quando ci vediamo?
Jai n.m.i: eh.. dopodomani...?
Venezia Eugenio: si, a che ora?
Jai n.m.i: dimmi te più o meno
Venezia: ma te il messaggio quant'era?
Jai n.m.i: trenta linee (trenta mila euro hanno tradotto gli agenti della finanza)
VENEZIA Eugenio: ho capito, ascolta.. dopodomani? Dove?
Jai n.m.i: sempre a Milano
Venezia: va bene dai ti chiamo dopo ti confermo l'ora ok?
Jai n.m.i: va bene
Un’altra conversazione è quella fra il broker e Abdul Salik, un altro compratore al quale Venezia riferisce di aver parlato con suo padre Shahid e lo mette al corrente di essersi accordato per 70 (cioè per 70.000 euro secondo quanto “tradotto” dalla Finanza).
Abdul Salik: si pronto
Eugenio Venezia: ciao sono Eugenio, come stai Salik?
Abdul Salik: chi?
Venezia: Eugenio, l'amico di Said tuo padre, di Carrara
Abdul Salik: si ciao
Venezia: ascolta, ho parlato con lui tra l'altro l'ho disturbato perché è a Hong Kong m'ha detto
Abdul Salik: si lui era in Hong Kong si
Venezia Eugenio: ok, senti.. m'ha detto per 70 circa
Abdul Salik: aha
Venezia: che non ci sono problemi, ora io ti faccio chiamare da un mio amico
Abdul Salik: però io non ci sono oggi Milano, io ci sono domani o dopodomani
Venezia: si vabè non è un problema, l'importante è sapere che è tutto a posto, poi semmai se va tutto bene mando io qualcuno non è un problema
Abdul Salik: va bene
Venezia: ok? dai ti faccio chiamare ok?
Abdul Salik: va bene ok.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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