Il Tirreno

Sanità, l'attacco della Uil: "Fanno fare i medici agli infermieri"

 L’azienda sanitaria organizza un corso e il tema è l’anestesia. Ma che quel percorso formativo non è rivolto ai medici, ma agli infermieri.

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MASSA. L’azienda sanitaria organizza un corso e il tema - tecnicissimo - è l’anestesia. Solo che quel percorso formativo non è rivolto ai medici, ma agli infermieri. Secca la contestazione da parte delle Uil che chiede all’Asl di fare il passo indietro e di annullare il corso: «Non si possono organizzare iniziative di questa rilevanza - esordisce Claudio Salvadori, segretario Uil funzione pubblica - senza aver incontrato le organizzazioni sindacali».

Il sindacato contesta in particolare due righe dell’informativa con cui Asl annuncia il corso. In quelle due righe - spiega la Uil - «l’acquisizione di competenze anestesiologiche viene definita indispensabile per continuare a lavorare nei settori interessati. Queste frasi sono già oggetto di valutazione da parte dei nostri legali, è inconcepibile, infatti, che per prestare servizio in alcuni settori il personale infermieristico debba essere in possesso di competenze mediche specialistiche».

La Uil promette battaglia, anche sul piano legale: «Non si capisce - rincara Salvadori - a che cosa serva questo corso. Il fatto che Asl sostenga che la partecipazione al corso sia un requisito essenziale per gli infermieri per continuare a lavorare nel blocco operatorio, al pronto soccorso, nelle sale di interventistica cardiologica, radiologica e dell’endoscopia rappresenta un rischio altissimo per la tutela dei dipendenti. L’infermiere deve forse fare il medico secondo la direzione sanitaria? Sappiamo bene che la finalità è di eliminare i cosiddetti tecnici di anestesia, ma il metodo con cui Asl agisce è da condannare soprattutto perché minaccia provvedimenti disciplinare a carico di chi non parteciperà al corso. Se l’azienda ritiene siano indispensabili infermieri con specifiche competenze allora faccia un bando per i colleghi possessori di master in area critica e apra a loro la fascia DS. Le competenze infermieristiche sono già stabilite dal contratto di lavoro e dal profilo del dipendente, professionale e universitario. Le competenze - conclude Salvadori - non vengono definite dai percorsi aziendali».

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