Sicurezza
Ex studenti del Rossi in scena al Guglielmi con Piccoli crimini
E' dalla penna di Éric-Emmanuel Schmitt che nasce la pièce teatrale che la compagnia teatrale Classex metterà in scena al teatro Guglielmi.
MASSA. Éric-Emmanuel Schmitt è uno dei drammaturghi più importanti nel panorama internazionale contemporaneo, tant’è che i suoi drammi teatrali sono tra i più rappresentati sui palcoscenici europei. Ed è dalla sua penna che nasce Piccoli crimini coniugali, la pièce teatrale che Classex, compagnia teatrale composta da ex studenti del liceo classico Pellegrino Rossi, metterà in scena stasera (10 marzo) alle 21 al teatro Guglielmi.
Dopo i successi mietuti nelle precedenti rappresentazioni - ultima in ordine di tempo ricordiamo il tutto esaurito lo scorso dicembre in occasione dello spettacolo Casa di Bambola - Classex sceglie dunque un dramma moderno sulla crisi della coppia coniugale.
Si tratta di un viaggio psicologico sapientemente scandito da ritmi noir, che ripercorre le diverse fasi di un matrimonio apparentemente saldo ma che in realtà nasconde dei piccoli crimini. Chiediamo ai due protagonisti, Lucrezia Lucchesini e Gualtiero Santi, i due attori che si contenderanno il proscenio, quali siano i piccoli crimini a cui si riferisce il titolo.
Hanno trascorso molto tempo a analizzare il testo prima di provarlo in scena: un testo molto «tagliente» - come lo definiscono - che permette di comprendere le dinamiche di una vita coniugale nello trascorrere dei cicli della vita, degli umori e delle piccole incomprensioni che trascinandosi con il tempo possono trasformarsi in ferite profonde e forse in veri e propri delitti. Tutto ruota intorno ad un misterioso incidente domestico accaduto a Gilles, il marito, in seguito al quale perde la memoria che cercherà di recuperare con l'aiuto della moglie Lisa; ma cosa si celi in realtà, dietro questo avvenimento, verrà svelato molto lentamente a colpi di indizi e battute tra i due protagonisti, impegnati in un serrato duello psicologico, dove colpa e menzogna si mescolano insieme.
«Si tratta di una fotografia realistica della coppia moderna, di un testo teatrale figlio dell'epoca attuale- confermano i protagonisti e il regista Gennaro Di Leo- dove l’emancipazione concessa alla coppia di vivere il rapporto in libertà, con l’allentamento quindi di quei vincoli e quelle regole sociali che incombevano fino a non molto tempo fa, ha consentito il venire alla luce di forti contrasti tra la visione femminile e la visione maschile dell'amore e del rapporto d’amore». «Il pubblico che verrà a vedere lo spettacolo- proseguono i protagonisti- non potrà fare a meno di trovare dei momenti di forte riconoscimento nei personaggi, non potrà fare a meno di dire in questo o in quel momento: ecco questo lo sono anch’io o lo sono stato anch’io». La suspense della storia sarà condotta e portata per mano da un'orchestra jazz che, a volte nascosta e a volte svelata sul fondo del proscenio, sottolineerà con musiche dal vivo i momenti più suggestivi.
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