Sicurezza
Ex Cementi, bonifica e recupero più vicino
Dopo l’approvazione della variante che ne consente l’uso commerciale Drasticamente ridotti i volumi rispetto al centro ipotizzato nel 2007
PONTREMOLI. Ex Cementi passo avanti verso il recupero di questa struttura che fa "brutta mostra" di sé con la sua scheletrica struttura collocata in zona Porta Fiorentina che continua a degradare giorno dopo giorno in balia degli eventi.
Infatti il consiglio comunale di Pontremoli ha recentemente approvato la variante al piano di lottizzazione per il recupero dell'area dismessa. Un atto importante visto che segna un passo fondamentale per il recupero di quest'area dismessa, che fino agli anni '70 dava lavoro a centinaio di pontremolesi (e non solo). Una variante che riduce drasticamente i faraonici progetti approvati dalla giunta comunale guidata da Marino Gussoni nel marzo 2007, che prevedeva la creazione nell'area di un grande complesso polifunzionale nel quale erano previsti parcheggi, un centro commerciale da 10.000 mq su tre piani e un centro servizi in quel che resta dell'antica villa Ceppellini.
In pratica, secondo la variante approvata dal consiglio, si ridurrebbero i volumi previsti da 52.000 metri cubi a 11.500 che sarebbero suddivisi tra un fabbricato commerciale A (6.800 metri cubi), un fabbricato commerciale B (2.000 metri cubi), restauro ex Villa Ceppellini 2.700. All'interno di queste aree sono previste inoltre gli spazi per le strade (530 mq.), marciapiedi (172 mq.) parcheggi (1.786 mq:) verde pubblico ( 5941 mq.).
Quindi, semplificando, rispetto all'ipotesi del 2007, con questa nuova variante solo una porzione dell'area (la parte dei capannoni che si affacciano sulla strada) sarebbe interessata dall'utilizzo per la realizzazione di una grande distribuzione (supermercato?) e di un parcheggio.
L'area rimanente potrebbe essere utilizzata, questa un'ipotesi portata avanti dal vicesindaco ed assessore all'urbanistica Piercamillo di Cocchi, per realizzare un parco ed un percorso pedonale, da inserire nel tracciato della Via Francigena, che colleghi l'area con la SS. Annunziata.
Il peso dell'iniziativa cade ora sulla ditta Aura Manghi di Fontanellato (che aveva acquistato il lotto nel novembre 2014 con un'offerta di 158.534 euro) che si dovrà assumere il compito di ridare dignità urbanistica a un'area centrale della città anche vista la sua collocazione strategica nell'ambito viario (propria adiacente alla Statale della Cisa e punto di incrocio tra il centro storico ed il borgo della SS. Annunziata).
Primo passo sarà quello di procedere all'abbattimento e alla bonifica della struttura (tempo limite fissato per il 2020) per poi procedere con l'urbanizzazione dell'area. Per un costo complessivo di oltre due milioni di euro (un milione di euro per la demolizione e un milione e 160.000 euro per l'urbanizzazione). «Oggi si realizza un sogno» ha evidenziato il vicesindaco Cocchi «incominciamo il cammino di recupero di un'area per troppo tempo lasciata al degrado».
Le minoranze, pur condividendo l'importanza di recuperare questa struttura fatiscente evidenziando allo stesso tempo come il mettere un'attività commerciale alle porte del centro storico rischi di mettere ancora più in difficoltà i commercianti che operano nel cuore della città.
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