Lutto
Chiedono soldi per l’Opa, ma sono truffatori
L’allarme dell’associazione “Un Cuore un Mondo”: non mandiamo i nostri volontari porta a porta
MASSA. Suonano il campanello, tu apri e loro ti parlano dei bambini con il cuore malato e ti raccontano di un’eccellenza apuana: l’Opa. Ti spiegano che ad aiutare i piccoli cardiopatici e le loro famiglie pensa un’associazione dal nome evocativo “Un Cuore un Mondo”. E tu, di fronte al pensiero di un bambino con il cuoricino malato, apri il portafoglio e dai il tuo contributo.
L’’associazione in effetti c’è e davvero da anni è accanto ai bimbi con gravi cardiopatie, alle loro mamme e ai loro papà, ma mai e poi mai “Un Cuore un Mondo” ha raccolto denaro con il porta a porta. Non lo ha fatto e non lo fa.
E non soltanto diffida chiunque usi il suo nome per spillare soldi, ma invita i cittadini a non fidarsi dei sedicenti volontari: «Un Cuore Un Mondo onlus collabora con Ospedale del Cuore di Massa - spiega l’associazione in una nota - nell’assistenza ai bambini cardiopatici e ai loro familiari, denuncia che da giorni alcune persone si presentano “porta a porta” qualificandosi come collaboratori e volontari per effettuare raccolta fondi in nome e per conto di “Un Cuore un Mondo”. Tali sedicenti volontari sollecitano la generosità dei cittadini richiedendo offerte finalizzate all’acquisto di un defribillatore o di altre fantasiose apparecchiature sanitarie da devolvere all’ospedale del Cuore e consegnano ricevute false per l’offerta erogata».
“Un Cuore un Mondo” ribadisce a tutti i cittadini che venissero contattati dai falsi volontari che «nessuna persona è mai stata autorizzata a raccogliere denaro porta a porta in nome e per conto dell’associazione».
“Un Cuore Un Mondo” diffida «chiunque a presentarsi come suo rappresentante con richieste di contributo o donazione, nonché a presentarsi alle porte di abitazioni, negozi e aziende adducendo lo stesso pretesto. L’associazione basa, infatti, il suo sostegno sulle offerte libere raccolte in occasione di eventi pubblici o tramite donazioni da 5 x 1.000, per questo invita chiunque venisse a contatto con i falsi volontari a segnalare l’episodio».
Insomma, se qualcuno vuole aiutare i bimbi cardiopatici è accolto a braccia aperto, non lo faccia però dando soldi a chi suona al suo campanello.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
