Il Tirreno

il litorale

Massa, spiaggia invasa da rifiuti: maxi pulizia a Pasqua

Massa, spiaggia invasa da rifiuti: maxi pulizia a Pasqua

Il “lavarone” sarà rimosso soltanto prima delle vacanze per ridurre le spese. Allo studio un’ordinanza per autorizzare i privati a prelevare il legname

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Tronchi di alberi, rami, foglie, canne. Oltre a tanta plastica. La spiaggia di Marina di Massa è da alcuni giorni, dall’ultima mareggiata, un gigantesco contenitore di rifiuti. Resterà così ancora per un po’, fino ai giorni precedenti il weekend di Pasqua (che quest’anno arriva domenica 28), quando partirà una maxi pulizia dell’arenile per offrire ai turisti di primavera un litorale pulito e “fruibile”.

Così ha deciso l’amministrazione civica: inutile provvedere subito alla raccolta e allo smaltimento dei materiali che il mare ha spiaggiato nei giorni scorsi – hanno ragionato a palazzo civico – perchè si rischia, in caso di arrivo di altre mareggiate, di spendere soldi per nulla. E di risorse per pulire la spiaggia, il Comune ne ha già spesi parecchi: alcune decine di migliaia di euro dopo l’ondata di maltempo di gennaio. Al contrario, nel 2015, non ci furono grosse mareggiate e non ci fu bisogno di interventi straordinari di rimozione dei materiali.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.10840240:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/02/10/news/erosione-esposto-da-forte-massa-contrattacca-1.10840240]]

Insomma, l’asportazione del “lavarone” e del legname che hanno invaso il litorale, è posticipata, anche se alcuni titolari dei bagni stanno provvedendo di loro iniziativa a pulire il tratto di arenile che hanno in gestione in attesa dello smaltimento che verrà effettuato dall’Asmiu quando il Comune farà scattare la maxi pulizia.

Intanto, l’amministrazione sta studiano un provvedimento simile a quello varato dal Comune di Carrara per consentire ai cittadini di prendersi la legna finita in riva al mare e utilizzarla per scopi non di lucro (in pratica per bruciarla in stufe o caminetti). Un’autorizzazione che potrebbe alleggerire i costi e l’impegno di Asmiu e “fare un favore” ai massesi che utilizzano il camino. Anche se a Marina di Massa tendono a depositarsi frammenti più piccoli di legname (il lavarone) rispetto a Carrara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web