Il dolore
Alzi la cornetta e arriva la badante
Il servizio, messo a disposizione dalla Regione, è gestito dalle cooperative Di Vittorio e Compass
MASSA CARRARA. Basta alzare la cornetta del telefono, digitare il numero verde e in 48 ore il servizio Pronto Badante è attivo: una rivoluzione per quelle famiglie che si trovano a gestire una situazione di difficoltà – soprattutto improvvisa – legata alle problematiche di non autosufficienza delle persone anziane. Dal primo marzo infatti, dopo la sperimentazione effettuata nella provincia di Firenze, il progetto “Pronto Badante” si è esteso su tutto il territorio regionale arrivando a coinvolgere anche la nostra provincia.
Due gli enti capofila individuati dalla Regione attraverso un bando, due cooperative che gestiranno il servizio anche sotto la formula del partenariato: la cooperativa sociale Compass per l'area della Lunigiana e la Di Vittorio per la zona delle Apuane. Ma come funziona il progetto? L'esempio classico – riportato a più riprese dall'assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi – è quello dell'anziano che si rompe il femore e una volta uscito dall'ospedale si trova a gestire una difficoltà improvvisa, magari da solo o con tutte le problematiche che possono coinvolgere la sua famiglia. Basta digitare il numero verde 800.59.33.88 e un operatore, dopo aver verificato alcuni requisiti, entro dodici ore metterà in contatto la famiglia dell'anziano con un referente delle cooperative, mentre entro le 36 ore successive il case manager (questo il nome del responsabile Pronto Badante di zona) si recherà a casa dell'anziano illustrando il servizio e nel caso di accettazione lo aiuterà a sbrigare tutte le pratiche Inps per l'ottenimento di un voucher da 300 euro con cui pagare una badante.
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«Non facciamo intermediazione di lavoro – spiega il referente Compass Gianfranco Gassani – il nostro obiettivo è quello di aiutare la famiglia o l'anziano che si ritrova in una situazione di emergenza grazie all'ottenimento di un sostegno economico per le prime necessità. Uno dei problemi maggiori riguarda proprio le pratiche Inps, noi aiutiamo la famiglia e l'anziano nell'ottenimento del buono, nell'erogazione e nel pagamento della badante. I 300 euro coprono 30 ore di lavoro e devono essere utilizzate entro un mese dall'attivazione». Insomma con un invecchiamento della popolazione sempre più crescente (allarmanti i numeri della nostra provincia) e una famiglia sempre più disorientata e spesso incapace, soprattutto economicamente, ad affrontare situazioni di emergenza anche se solo passeggere, il servizio Pronto Badante potrà essere un valido sostegno e un aiuto in più.
«Certo questo è un servizio che ci mette in contatto con situazioni improvvise – spiega la presidente della Di Vittorio, Antonella Oronte – ma è anche un modo per poter capire quali sono i bisogni reali e fornire quindi alla famiglia tutte le informazioni utili nel caso ci sia necessità di attivare altre forme di aiuto. È un'importante leva per approfondire le problematiche e mettere in collegamento le persone con servizi socio-sanitari che spesso non sanno o non pensano possano essere utili per loro». I requisiti per poter accedere al servizio sono cinque: bisogna essere residenti in Toscana e avere almeno 65 anni, trovarsi per la prima volta in una situazione di difficoltà, fragilità o disagio e non avere già stipulato un contratto di assistenza familiare e avere in atto un progetto di assistenza personalizzato (PAP) con i servizi territoriali. L'obiettivo nei prossimi giorni sarà quello di creare punti informativi di orientamento presidiati da personale volontario presso le sedi Auser, Anpas e Misericordia, mentre l'impegno, spiegano i due soggetti, continuerà monitorando il percorso con la badante e verificando la necessità di ulteriori aiuti e servizi.
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