La manifestazione
Forestali, uno spiraglio per il lavoro
Comuni e Consorzi di bonifica cercano l’intesa per recuperare i soldi per finanziare il settore
LUNIGIANA. La riunione svoltasi ieri a Firenze, al cui tavolo hanno partecipato i delegati di Anci ed Uncem, le Unioni dei Comuni toscane, gli Assessori Regionali Federica Fratoni e Marco Remaschi, la Presidenza della stessa Regione assieme ai dirigenti dei sei Consorzi di Bonifica, pare avere tracciato un percorso destinato a reperire le risorse da investire nel settore della forestazione. La modalità scelta, in quella che si potrebbe definire una riunione passionale, è quella di creare un gruppo di lavoro tra Uncem, Anci, Consorzi di Bonifica e Unioni dei Comuni, che lavoreranno in stretta sinergia con la Regione per riuscire a trovare la quadra, dandosi dieci giorni di tempo per potervi dare vita, in modo da trovare un punto di convergenza comune nella compartecipazione di questa spesa. Tempi veramente ristretti in quanto entro Aprile le Unioni dei Comuni dovranno presentare il loro bilancio e bisognerà, entro questo paletto temporale, trovare le certezze necessario alla prosecuzione dell'attività dei forestali. Per la Lunigiana dovranno essere trovati 1,3 milioni che saranno destinati ai 24 forestali in forza all'Unione dei Comuni e ad altri 6, ex Provinciali, con il ruolo di antincendio sulla costa. «Non si può permettere che queste persone rimangano senza lavoro - spiega Oreste Giurlani Presidente di Uncem Toscana - per poter mantenere queste risorse le Unioni dei Comuni necessitano di certezze, ovvero di atti vincolanti che consentano la prosecuzione dell'attività. Quando la Regione demanda una delega ad un ente è chiaro che debba mettere a disposizione le risorse necessarie a far sì che il compito possa essere svolto nel miglior modo possibile». Questi lavoratori, possessori di un contratto di lavoro a tempo indeterminato privato con un ente pubblico, sono legati a quelle opere di manutenzione e cura del territorio che vanno dalla forestazione pura sino alla collaborazione con la Protezione Civile durante le emergenze, come già accaduto in precedenza durante l'alluvione del 2011. La loro opera per Giurlani è importante e tutte le risorse che possono essere investite sul territorio "non sono buttate dalla finestra - afferma - ma servono a garantire interventi tangibili sul territorio, la loro funzione polivalente li rende necessari alla manutenzione ed al controllo».
«Sono contento - chiosa Giurlani - che la mobilitazione di Uncem possa fare giungere ad una soluzione per il 2016. Sono preoccupato, però, per quanto riguarda il futuro. Bisogna riuscire a stabilizzare queste risorse, che dovrebbero già di per sé essere strutturali in quanto legittimate dalla delega ricevuta dalla Regione, ottenendo risorse costanti che possano consentire ai forestali di lavorare sui progetti di messa in sicurezza dei singoli comprensori. Sarebbe d'uopo, inoltre, riuscire a sbloccare il turn over dei dipendenti in questo settore». (C.B.)
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