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M5S: la questione marmo è sfuggita di mano al Comune

M5S: la questione marmo è sfuggita di mano al Comune

CARRARA. Marmo: i Cinque Stelle replicano alla maggioranza. «Oramai siamo abituati alle reazioni isteriche e confuse di forze politiche, quali Pd e Psi e i loro fedeli alleati, più che mai...

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CARRARA. Marmo: i Cinque Stelle replicano alla maggioranza.

«Oramai siamo abituati alle reazioni isteriche e confuse di forze politiche, quali Pd e Psi e i loro fedeli alleati, più che mai terrorizzati dall'approssimarsi della tornata elettorale del maggio 2017 - si legge nella nota dei grillini - L'evidenza dei fatti dimostra inequivocabilmente come anche la gestione del lapideo sia, da tempo, sfuggita di mano all'amministrazione comunale. La maggioranza annuncia, ancora una volta, come un mantra ripetuto da anni, l'imminente intervento normativo volto a regolamentare il settore. Sorridiamo in quanto, già nel maggio di tre anni fa, e solo per giustificare la mancata adesione ad un nostro documento, la maggioranza si impegnava, assieme all'amministrazione, a modificare sostanzialmente il regolamento sugli agri marmiferi. Tanti annunci, molte accuse e zero fatti. Quanto ancora dovremo aspettare prima di poter discutere in consiglio modifiche (questa volta) a favore dei cittadini?»

«Non ci stupisce - prosegue la nota - o che le medesime forze politiche si siano affrettate nell'accusare il movimento 5 stelle, senza valide ragioni, di strumentalizzazioni sulla vicenda delle verifiche fiscali . Forze politiche serie, ma soprattutto imparziali, infatti, avrebbero pensato subito alle possibili ripercussioni delle indagini sui prezzi medi praticati dal comune, per verificare se quanto ipotizzato dagli uffici comunali fosse in linea con quanto accertato dalle autorità pubbliche competenti. E se proprio avessero dovuto attaccare qualcuno pubblicamente, avrebbero potuto scagliarsi contro chi evade milioni di euro sfruttando un bene comune. Li ringraziamo perché, ancora una volta, hanno dimostrato a tutta la città da che parte stiano certe forze politiche e da che parte stiamo noi».

«Del resto- si chiude la nota - noi non abbiamo interessi o incarichi nel settore lapideo, non abbiamo preso finanziamenti né stipulato accordi per la campagna elettorale delle comunali e delle regionali, non abbiamo stipulato alcun accordo al ribasso sulle tariffe e possiamo parlare con cognizione di causa di certi argomenti. Il problema vero della maggioranza e dell'amministrazione è che loro non possono fare tutte queste affermazioni».

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