Gioco
La Procura toglie i sigilli al palasport
Il dissequestro a un anno dal crollo. Il sindaco Paolo Grassi: ora avanti tutta con i lavori di ricostruzione
FIVIZZANO. Revocato il sequestro giudiziario del palazzetto dello sport da parte della Procura della Repubblica di Massa, che sta indagando su possibili responsabilità riguardanti il crollo delle pareti laterali dell'edificio, avvenuto il 3 marzo del 2015, a causa di una tempesta di vento. Ne ha dato notizia ieri mattina tramite la propria pagina di Facebook il Comune di Fivizzano che al riguardo scrive: “In data 22 febbraio 2016 è stato dissequestrato il palazzetto dello sport. Il Comune da tempo ha dato incarico per la progettazione e nei giorni scorsi sono stati effettuati diversi rilievi in attesa dell'espletamento della gara di appalto per l'esecuzione dei lavori”. La procura aveva apposto i sigilli all’indomani del cedimento alla scopo di condurre indagini e accertamenti mirate, appunto, all’individuazione di eventuali responsabilità sull’accaduto.
Dunque, giusto a un anno dal cedimento della struttura, e dopo svariate polemiche sui ritardi nella progettazione e ricostruzione del palasport.
Il sindaco Paolo Grassi in una recente intervista al Tirreno la Procura aveva già preannunciato la revoca del sequestro del palazzetto dello sport cittadino in maniera così che il Comune possa provvedere agli interventi di recupero. Il primo cittadino fivizzanese aveva anche annunciato che il Comune «ha già incaricato un ingegnere di Firenze di stilare il progetto esecutivo, quindi apriremo il bando di gara e si partirà immediatamente con i lavori, il tutto per riconsegnare al territorio il suo luogo di sport per eccellenza entro settembre, quindi l'inizio del prossimo anno scolastico».
Il sindaco Grassi ci ha riferito inoltre che emetterà un'ordinanza sindacale per il divieto di accesso nella struttura e nell'area adiacente «in quanto al momento sussistono grossi pericoli per l'incolumità delle persone». Questo naturalmente fino al momento che attorno alla struttura possa sorgere il cantiere per restituire quanto prima la struttura alla comunità fivizzanese.
Marco Landini
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