Il Tirreno

«Salviamo la Chiesaccia dal degrado»

«Salviamo la Chiesaccia dal degrado»

Flash mob di Legambiente per il recupero dell’edificio e dell’ex ferrovia Pontremolese. Petizione on line

2 MINUTI DI LETTURA





LICCIANA NARDI. Un flash mob per chiedere il recupero della ex ferrovia Pontremolese da Terrarossa alla Chiesaccia di Fornoli. È quello organizzato da Legambiente Lunigiana, con l’adesione della Proloco di Licciana e del Circolo Arci Mismosol di Villafranca, ieri lungo i binari dismessi della ferrovia pontremolese.

I manifestanti hanno portato bandiere e striscioni sui binari, prima alla ex stazione di Terrarossa poi davanti alla Chiesaccia di Fornoli, ed hanno presentato un documento aperto, che è diventata anche una petizione popolare online, indirizzato ai sindaci di Licciana e Villafranca e ai proprietari (privati) della bella chiesa romanica sul Magra, in abbandono da anni.

Legambiente e le altre associazioni vogliono infatti - e questo è il contenuto della petizione online che si trova già avaaz.org - valorizzare il Magra nel tratto tra Terrarossa e Fornoli, dove esiste un grande patrimonio storico e naturalistico lungo la direttrice della Francigena che si trova abbandonato, degradato e non fruibile. Si tratta del tracciato dove passavano fino a qualche anno fa i binari della ferrovia Pontremolese, lungo l’area naturale protetta del fiume Magra che va dalla ex stazione di Terrarossa alla cosiddetta Chiesaccia di Fornoli. Al termine nord dei binari c’è la Chiesaccia (Santa Maria Assunta di Groppo Fosco) con una bella architettura protoromanica e annesso “ospitale”. Era un importante zona di sosta e snodo lungo la via Franigena, con tanto di guado o traghetto, che collegava la destra del Magra verso Genova e la Via del Volto Santo a est verso Lucca. Oggi è di proprietà privata, semi-abbandonata e non fruibile dal pubblico. L’area della Chiesaccia è sul fiume Magra e quindi inserita all'interno dell’area naturale protetta riconosciuta dalla Regione. Legambiente e gli altri soggetti aderenti chiedono quindi ai sindaci di Villafranca e Licciana Nardi di trovare le poche risorse necessarie per recuperare i binari della ferrovia da Terrarossa alla Chiesaccia, completando la pista ciclo-pedonale che ora da Aulla si ferma a Terrarossa, realizzando così una Greenway lungo il fiume Magra, e un tratto di Francigena che collega gli importanti edifici religiosi per i pellegrini. Gli ambientalisti si appellano poi ai proprietari della Chiesaccia, chiedendogli di restaurare la chiesa romanica e l’antico ospitale e renderlo fruibile al pubblico. «Oltre alla manifestazione - commenta Luigi Ringozzi, presidente di Legambiente Lunigiana - contiamo molto nelle tante firme dei cittadini che siamo sicuri metteranno sulla petizione online».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa