Sicurezza
Pagano 1.000 euro per la casa vacanze, ma è una truffa
Vittima dell'imbroglio on line una famiglia che voleva portare in montagna i bambini perché imparassero a sciare
MASSA. Volevano passare una vacanza in montagna, una settimana con la speranza di vedere qualche fiocco di neve per insegnare a sciare ai figlioletti. La famigliola apuana si è messa al computer e con un po' di pazienza ha trovato un paio di offerte sui siti Internet. Ma è stata soprattutto una di queste ha colpito l'attenzione di mamma e papà: un bilocale con cinque posti letto e la possibilità di avere saune piscina in condominio con un residence a pochi metri dalle piste. In Trentino. Tutto per una cifra che non arrivava ai mille euro.
La famiglia ha preso contatti via email con quello che diceva di essere il proprietario dell'immobile: un anziano libero professionista che aveva fatto un investimento acquistando quella casetta in vista di un suo buen retiro ai piedi delle Dolomiti. Progetto naufragato e quindi visto che rivendere l'appartamento gli avrebbe fatto perdere parecchie decine di migliaia di euro ha deciso di locarlo in estate e inverno. "Ma soltanto a persone piacevoli che voglio conoscere prima", aveva aggiunto. E così tra il capofamiglia e il pensionato è cominciato prima uno scambio di email e poi un paio di telefonate. L'anziano diceva però che le chiavi ce le aveva nella sua residenza (parecchi chilometri più in giù di Massa), ma che poteva spedirle alla famiglia con un corriere una volta saldato tutto. Tanto ormai avevano fatto amicizia e tra loro non c'era più alcun problema. E purtoppo la voglia di vacanza ha giocato un brutto scherzo agli apuani che hanno fatto un bonifico al conto corrente indicato dal proprietario. Se non che le chiavi non sono mai arrivate e quando hanno chiamato il libero professionista per capiure cosa era successo hanno scoperto che quell'utenza non era più attiva. Restava l'inserzione su Internet, anche se andando a cercare nei vari motori di ricerca veniva bollata come truffa. Alla famiglia non è rimasto altro da fare che denunciare il raggiro. Adesso con un po' di pazienza le forze dell'ordine dovranno risalire alla vera identità di questo falso proprietario del bilocale. Forse è più facile trovare un ago in un pagliaio, ma come abbiamo visto ultimamente questi furbetti non sono così scaltri come sembra.
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