Gioco
Il rock sul palco, poi tanti autografi e foto
La giornata dell'abbraccio tra Carrara e Gabbani ora per ora. Teatro stracolmo, in tanti restano fuori in strada e lui li accontenta
CARRARA. La giornata dell’abbraccio di Francesco Gabbani per la sua Carrara è iniziata presto, e con vari preparativi. Quelli da grande occasione, quelli che creano tanta fibrillazione un’attesa palpabile, proprio come l’affetto che la città nutre nei confronti del “suo” Francesco.
Tutto doveva andare nel modo migliore e la collaborazione del Comune con Radio Nostalgia, l’etichetta Bmg e La Musica ha marciato secondo un programma rigido e prestabilito. Domenica mattina, ore 10.30, appuntamento in teatro per le prove. Gli addetti ai lavori del negozio “La Musica” apportano gli ultimi ritocchi all’impianto disseminato lungo tutto il teatro Garibaldi di Carrara. E piazzano altoparlanti anche all’esterno, per permettere anche a chi sarebbe stato fuori dalla struttura di ascoltare lo spettacolo.
Ore 11. Andrea Secci di Radio Nostalgia e il giornalista David De Filippi fanno il punto sulla presentazione, mentre i musicisti bilanciano i suoni in attesa della performance pomeridiana.
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Ore 11.30. Puntuale come da appuntamento, arriva in teatro Francesco Gabbani. E’ sorridente, ma emozionato. Saluta tutti, ma riconosce che nello spettacolo avviene qualcosa che è inversamente proporzionale al mondo del calcio: quando si gioca in casa, la tensione è maggiore, perché si vuol fare ancor più bella figura, davanti alla propria gente.
Ore 12. Francesco inizia a suonare. Ha voglia di divertisti e improvvisa con i propri musicisti anche alcuni pezzi rock. Poi si dedica ai brani che suonerà nel pomeriggio, provandoli con grande professionalità e ricerca delle sonorità migliori.
Ore 12.30. Pausa pranzo, qualche momento di relax e poi, via per il cambio d’abito.
Ore 15. Tutti nel backstage del teatro. Nei camerini si scherza, ma non più di tanto: c’è tensione sia nel musicista carrarese, che tra gli altri dello staff, perché tutti desiderano che il pubblico presente possa rimanere soddisfatto dell’evento.
Ore 16 (circa). L’evento comincia. Si apre il sipario e i conduttori chiamano sul palco Francesco, per il quale c’è una vera e propria ovazione. Lui è toccato e commosso da tanto calore e tocca ai presentatori sdrammatizzare un po’, per dare il via alla “celebrazione”.
Infatti, la prima domanda è questa: «Hai compiuto il miracolo di piacere a tanta gente. Quindi, compi miracoli. Canti “amen”. Ti chiami Francesco. Non è che da grande vorrai fare il Papa?». Da lì in poi, è tutto un susseguirsi di emozioni, culminate quando tutto il teatro esplode: è il momento in cui partono le prime note di “Amen”.
Tutti sono balzati in piedi e hanno cantato con lui, per lui. “Carrara per Francesco Gabbani”.
Missione compiuta. La lunga giornata del “Gabba” ha conquistato la città intera. Resta solo tutto il tempo per firmare tanti autografi.
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