Il Tirreno

A un anno dal crollo palasport ancora chiuso

di Marco Landini
A un anno dal crollo palasport ancora chiuso

Fivizzano, la struttura è stata messa sotto sequestro il 3 marzo scorso Intanto il Comune ha reso fruibile la palestra delle ex scuole medie Fantoni

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FIVIZZANO. È passato più di un anno, da quel 3 marzo 2015, quando una tempesta di vento con raffiche che superarono i duecento chilometri all’ora fece crollare le pareti laterali del palazzetto dello sport di Fivizzano. Da allora la situazione è rimasta immutata con l’edificio semidistrutto circondato da barriere con su apposte le ordinanze dei carabinieri con il “divieto assoluto di ingresso -area sottoposta a sequestro preventivo ai sensi dell’articolo 321 comma 3° ccp”.

Un brutto vedere, proprio a due passi dal polo scolastico, che racchiude tutte le scuole di ogni ordine e grado fivizzanesi, anch’esso creato a seguito di un altro evento sismico, la forte scossa di terremoto del 21 giugno del 2013, che determinò non solo crolli e distruzione ma anche la chiusura di alcuni edifici scolastici ritenuti non sicuri in caso di eventi sismici.

Nota positiva è che il Comune fivizzanese ha provveduto a metà gennaio a rendere fruibile la palestra delle ex scuole medie Giovanni Fantoni, garantendo così una struttura coperta per le attività sportive, cosa che non era più possibile a causa del danneggiamento del palazzetto. È situata a poche decine di metri dal polo scolastico ed era uno spazio non utilizzato e in vendita, così come l'intera struttura che fino ad una decina di anni fa era la sede delle scuole medie del capoluogo. L’edificio è di proprietà della provincia. Per questa palestra il Comune ha elargito circa 160mila euro per la ristrutturazione composta dall’adeguamento sismico, la ristrutturazione dei bagni, degli spogliatoi, l’imbiancatura delle pareti interne e per altri piccoli interventi di manutenzione. Ma Fivizzano rivuole il suo palazzetto dello sport e attende il dissequestro da parte della magistratura, che il sindaco Paolo Grassi aveva annunciato che sarebbe potuto arrivare a fine dello scorso febbraio. Solo a dissequestro avvenuto potranno infatti partire i lavori di ristrutturazione.

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