Sicurezza
Quegli strani manifesti che fanno discutere Albiano
ALBIANO MAGRA. È un vero e proprio mistero, una vicenda che si è tinta subito di "giallo". E, in questo caso, l'aggettivo che meglio si associa alla parola "giallo" è "inquietante", perché quando...
ALBIANO MAGRA. È un vero e proprio mistero, una vicenda che si è tinta subito di "giallo". E, in questo caso, l'aggettivo che meglio si associa alla parola "giallo" è "inquietante", perché quando viene evocata la pedofilia, non vi è altro aggettivo che rende meglio l'idea. Ma procediamo con ordine e cerchiamo, per quanto possibile, di ricostruire quello che è accaduto nel pomeriggio di venerdì ad Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese, negli ultimi mesi agli onori delle cronache per la spinosa vicenda inerente la ditta Costa.
Ora, però, anche quello che è successo venerdì pomeriggio rischia di rimanere sulla bocca di tutti per un bel po' di tempo. Praticamente hanno iniziato a comparire in alcuni punti strategici della frazione, ma non negli spazi appositi, anche se bene in vista, diversi manifesti in stile funebre, quelli che vengono affissi a seguito della morte di qualcuno, ma che recavano la seguente frase stampata sopra: "Albiano: rallegrati!!! E' scomparsa ogni traccia di pedofilia!". Quanto basta per provocare la curiosità e l'indignazione dei cittadini albianesi, fra i quali si è subito scatenata una ridda di ipotesi su chi abbia attaccato quei manifesti e, soprattutto, su chi sia stato l'artefice e perché del gesto, che è parso a qualcuno un messaggio da inviare a chi ha orecchie in grado di intenderlo. Si è parlato e si parla tuttora di una faida fra due sacerdoti della zona, ma davvero non si può dire con certezza alcunché, mentre ad affiggere i manifesti sarebbe stato un ente assistenziale del comprensorio. Rimane il fatto che il sindaco Silvia Magnani, ha provveduto a fare coprire i manifesti abusivi, informando, al tempo stesso, i carabinieri del fatto. Vedremo ora se ci saranno sviluppi nella misteriosa vicenda. Certo è che quando compare pubblicamente, ovvero per strada, una parola come "pedofilia", è del tutto normale che si generi allarme nella comunità interessata.
Gianluca Uberti
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