«Più informazioni sul porta a porta»
La richiesta di cittadini e politici emerge durante l’incontro pubblico sui rifiuti
MASSA. Raccolta porta a porta in centro città e potenziamento della differenziata. Con un duplice scopo: migliorare l’ambiente e ridurre le spese con indubbi vantaggi per i cittadini.
È questo, in sintesi, quanto emerso dall’incontro pubblico, organizzato da Massaduepuntozero, a Villa Rinchiostra giovedì sera, davanti ad una folta platea, alla presenza di amministratori locali ed esperti. Tra questi il deputato Pd Alessandro Bratti, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite rifiuti e Alfredo De Girolamo del Cispel Toscano.
«L’amministrazione è pronta - questo l’intervento di Giovanni Rutili - per partire con la raccolta domiciliare. È stato un percorso complesso: negli anni scorsi i costi di avvio del porta a porta, sommati a quelli per il salvataggio di Cermec e alle modifiche dei sistemi tariffari (passaggio da Tarsu a Tari) avrebbero reso il servizio rifiuti eccessivamente costoso per le famiglie. Grazie al buon lavoro svolto dalla società di smaltimento, siamo riusciti a creare le condizioni per partire ma, per la sostenibilità sarà fondamentale che la Regione faccia rispettare l’ordinanza sui flussi dei rifiuti in modo da valorizzare pienamente Cermec e far ridurre il costo del servizio per i cittadini massesi». Chiaro il riferimento alle potenzialità ancora maggiori dell’impianto massese. Hanno interessato la platea non soltanto gli argomenti locali, ma anche quelli di portata nazionale ed europea su cui si è focalizzata l’attenzione dell’onorevole Bratti. L’intervento di Alfredo De Girolamo invece è stato centrato sulle competenze regionali, sui vantaggi e svantaggi dei nuovi Ato (ambiti territoriali ottimali).
La serata è stata introdotta dal consigliere regionale Giacomo Bugliani (Pd) e a moderare ha pensato l’onorevole Martina Nardi. Numerosi gli interventi tra cui quello del consigliere comunale Simone Ortori che ha sottolineato, proprio il merito all’introduzione del porta a porta in città, la necessità di un maggior coinvolgimento. Gli ha fatto eco il consigliere Stefano Alberti che, rimarcato il suo pieno sostegno al progetto, ha chiesto più informazioni sull’esperienza pilota a Romagnano e una più ampia discussione sul nuovo progetto. Anche per Alberti la raccolta differenziata può diventare un vantaggio economico, oltre che ambientale, per la città. Intervenuti anche gli interessati principali, gli amministratori di Cermec, Ugo Bosetti, e Asmiu Federico Orlandi. Bosetti, dopo aver confermato il ritorno ad un bilancio positivo, si è chiesto (ed ha chiesto) come mai nessuno negli ultimi quindici-venti anni si sia accorto dell’enorme buco di Cermec. Molto interessante, anche se rapido, l’intervento di Orlandi che ha rimarcato l’importanza dell’informazione e, in merito alla raccolta porta a porta, ha sottolineato che sono numerose le variabili che concorrono al risultato. Ha, però, insistito, come dicevamo, sull’importanza di informazione che deve essere pre-condizione a qualsiasi cambiamento, anche in materia di rifiuti. Orlando ha poi invitato a comportamenti più virtuosi ricordando che troppo spesso gli ingombranti vengono abbandonati piuttosto che consegnati in Ricicleria. Per quanto riguarda l’esperimento di Romagnano, Orlandi ha ammesso che la raccolta è arrivata al 60 %.
Una percentuale troppo bassa: per la sostenibilità economica dovrebbe raggiungere il 90%. E questo si potrà ottenere - termina il suo intervento Orlandi - con mezzi idonei ma ancora con molta informazione affinchè imparino anche i bambini, futuri cittadini adulti. La serata si è conclusa con l’impegno ad organizzare nuovi incontri su questo ed altri temi.
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