Sicurezza
Massa, via la pensione con la truffa specchietto
Un anziano è caduto nel raggiro. La giovane coppia è stata individuata e denunciata, ma non si trova più per il processo
MASSA. Gli hanno portato via la pensione con il trucco dello specchietto dell’auto. Una truffa vera e propria che due nomadi sinti hanno fatto a un ottantenne qualche tempo fa. Grazie a un vicino e alla squadra mobile i due colpevoli - Domenico Bevilacqua e Marianeve Bruzzone - sono stati individuati e denunciati. E adesso sono alla sbarra. La prima udienza per accertare le loro responsabilità era prevista ieri mattina, ma il processo è stato subito rinviato perché non c’erano gli imputati. Le notifiche non sono arrivate a destinazione, perché hanno fatto perdere le loro tracce. E non si sa se sarà possibile trovarli entro la prossima udienza. Tra l’altro basta digitare su un motore di ricerca i nomi della coppia che spuntano una sfilza di precedenti, con vecchietti derubati con il medesimo giochetto.
Nel caso di Massa la squadra mobile aveva dimostrato di sapere il fatto suo, con un’inchiesta che è decollata grazie all’aiuto di un amico della vittima. Un vicino che quando poteva teneva compagnia all’ottantenne e soprattutto lo sorvegliava. Così l’uomo quando aveva visto l’anziano rientrare a casa con quei due sconosciuti si era insospettito e aveva chiesto cosa stessero facendo nell’abitazione. Loro avevano parlato dell’incidente e l’amico aveva annuito: «Li devo risarcire». Il vicino però aveva chiesto di vedere il danno di persona e la coppia si era dileguata, non prima però di aver rubato la pensione del vecchino. Quasi mille euro. Lasciandolo senza un becco di un quattrino. Il vicino aveva avvertito la polizia e la squadra mobile grazie a una telecamera piazzata in un palazzo vicino al punto dove era avvenuto il presunto scontro era riuscita a risalire all’identità dei due malviventi.
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Dal video si vede che la coppia colpisce l’auto dell’anziano e poi lo ferma. I tre discutono, l’automobilista allarga le braccia quasi a scusarsi e infine i tre si infilano nel portone per andare in casa. Il vecchietto non aveva soldi con sé, ma poi ha detto di aver rivelato a quei due che aveva riscosso la pensione da poco e di essere pronto a risarcirli senza metterci di mezzo l’assicurazione. Si è fidato e ha visto svanire tutta la mensilità. E adesso i truffatori non si trovano e non si riesce a processarli. Le notifiche che fissavano la data dell’udienza sono tornate senza essere ritirate dai diretti interessati e così il giudice Alessandro Trinci non ha potuto fare altro che differire la data di inizio processo.
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