La manifestazione
Un anno di transenne, proteste in centro
Viu Guidoni è recintata da 12 mesi esatti e i negozianti esasperati gli organizzano una “festa” con torta e prima candelina
MASSA. C’è tutto, ma proprio tutto per una festa con i fiocchi. Perché il primo compleanno - spiegano con una nota di ironia - è un giorno speciale. Ecco allora una splendida torta, l’immancabile candelina e calici per un brindisi portafortuna. E, visto che l’atmosfera non è dettaglio, ci sono anche festoni, coccarde e cori di auguri.
Clima da compleanno per un festeggiato davvero insolito: in via Guidoni i commercianti preparano torta e moscato per il primo anno di vita delle transenne. Esatto: un anno fa la Provincia ha ristretto la carreggiata delimitando l’area in prossimità di Palazzo ducale e dopo un anno - garantisce chi in quella strada ci lavora - non si è vista una ruspa, nè un operaio. E si vedono poco - aggiunge - anche le scope per pulire la porzione di via oltre la recinzione. I negozianti scelgono quindi l’ironia e preparano una festa in occasione del primo anno di vita delle transenne. Silvana Pescaglini è titolare dell’edicola, in via Guidoni lavora da 30 anni e un periodo duro come l’attuale - è la sua premessa - non l’ha mai visto. Nel mirino, suo e dei colleghi, c’è la zona a traffico limitato: poco transito - spiegano - e negozi vuoti. E, a completare il quadro, le transenne: strada più stretta e immagine di degrado.
«Un anno fa - Silvana Pescaglini ricostruisce gli ultimi 12 mesi - la Provincia ha transennato il lato di Palazzo ducale che dà su via Guidoni. E il motivo era la sicurezza. Qualche tempo dopo sono state protette da reti le statue che insistono sulla facciata. Per il resto non si è visto nulla: non un intervento, non un sopralluogo, non un operaio». Ma le transenne, un anno dopo, rimangono e certo non fanno da ornamento.
E non finisce lì perché è transennata e ristretta pure l’area sotto l’arco che collega via Guidoni alla parallela via Alberica.
Nadia Ginesi, proprietaria del negozio di intimo, mette il dito nella piaga: «Sotto quell’arco le pulizie sono rare, la zona è diventata un vespasiano e solo qualche giorno fa un’anziana è stata scippata». Il resto lo fanno i piccioni: loro la facciata del Palazzo ducale la raggiungono eccome e della loro presenza lasciano il segno. Lungo via Guidoni e sotto l’arco. E le pulizie - parola dei negozianti - sono sempre meno frequenti. A mandare su tutte le furie chi lungo la strada ci lavoro sono - chiariscono - «gli impegni non mantenuti e i rimpalli di responsabilità». A chiarire il concetto ci pensa Silvana Pescaglini: «Un anno fa la Provincia ci ha assicurato i lavori nell’arco di 15 giorni, ma non si è visto nulla. Del resto neppure è caduto un piccolo calcinaccio. Ci siamo rivolti anche al Comune che ha spiegato di non aver competenze in merito, la Provincia da parte sua si appella alla mancanza di soldi. Ecco ora io mi chiedo - conclude- se la facciata ammalorata fosse quella di un privato, gli si perdonerebbe di non fare i lavori per mancanza di denaro?». Il risultato è - per usare le parole di Fabrizio Belatti, titolare della drogheria gli Svizzeri - che «il palazzo più bello della città ha una facciata transennata». Immagine di degrado per il centro storico cittadino. Ecco quindi che i commercianti si danno appuntamento. Tutti quanti e tutti insieme. Drogheria, edicola, negozio di intimo, fornaio, cupcakeria decidono di organizzare il compleanno. Sfogo, provocazione e richiesta di aiuto per un settore, il commercio, che certo non va a gonfie vele.
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