Sicurezza
La protesta in maschera contro la ditta Costa
Aulla, un centinaio di albianesi tornano in piazza a chiedere la chiusura dell’azienda Intanto la società ritira il ricorso al Tar. La sindaca: bene, ora si muova la Regione
AULLA. Un centinaio di albianesi anti Costa, ai quali si è aggiunta una delegazione di cittadini di Santo Stefano Magra, sono tornati a manifestare per strada, sfilando in corteo, con tanto di costumi carnevaleschi e carro allegorico, da piazza Incerti ad Albiano Magra, la piazza del bar Clash, fino alla rotatoria del centro commerciale La Fabbrica a Santo Stefano Magra, con una sola parola d'ordine: risposte. Risposte che, come spiega uno dei leader della protesta, l’ex presidente della Croce Rossa di Albiano Magra, Roberto Cipriani, cercheranno di avere presto a Firenze, presso la Regione Toscana, dove si recheranno con due autobus affittati per l'occasione. Quindi, non c'è nessuna intenzione di mollare la presa da parte degli albianesi che chiedono la chiusura della ditta Costa, anche perché questo è davvero un momento decisivo.Intanto, la sindaca di Aulla, Silva Magnani esprime la sua soddisfazione per la decisione della Costa di rinunciare alla richiesta di sospensiva al Tar. «Ora Regione, Provincia e Unione dei Comuni - dice - facciano la loro parte per individuare soluzioni serie e condivise».
La Costa aveva impugnato il procedimento avviato dall'ufficio competente del Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di Albiano Magra e il pronunciamento della Provincia di Massa Carrara, adottato grazie all'ausilio del personale della Regione Toscana, in base al quale la determina dirigenziale 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003, non è sostitutiva del permesso a costruire. In virtù di questa rinuncia dell'impresa, tra l'altro, ora l'ufficio competente del Comune di Aulla potrà dare seguito all'istruttoria espletata e assumere gli atti conseguenti, così come richiesto dall'amministrazione comunale stessa. Infatti, la ditta Costa aveva presentato ricorso al Tar della Toscana avverso il procedimento avviato dall'ufficio competente del Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di Albiano Magra ed il Comune di Aulla, assieme alla Provincia di Massa Carrara e alla Regione Toscana, si era costituito in giudizio il 26 febbraio scorso, ribadendo la legittimità degli atti assunti e chiedendo il rigetto della richiesta di sospensiva e del ricorso presentato dalla ditta Costa Mauro. «Anche in questo caso, in presenza di una rinuncia di sospensiva, risultano evidenti la chiarezza di comportamento e la linearità delle decisioni assunte da parte dell'Amministrazione comunale di Aulla - commenta il sindaco Silvia Magnani - così come risulta evidente per tutti che l'Amministrazione comunale in carica, che ha ereditato una situazione frutto di errori e incompetenze del passato, intende procedere per fare sì che vengano rispettate sia la legalità che le competenze e le responsabilità di ciascun ente interessato al sistema del trattamento e smaltimento dei rifiuti. Continueremo nel nostro impegno in tutte le sedi, assieme a Provincia e Regione, che si sono costituite assieme a noi in giudizio presso il Tar - prosegue il sindaco di Aulla - e che sono impegnate a risolvere un problema che non riguarda solo la comunità di Albiano Magra o il Comune di Aulla, ma che, per le sue implicazioni territoriali - conclude Silvia Magnani -, chiede a tutti i Comuni della Lunigiana che conferiscono i rifiuti nello stabilimento di Albiano Magra di assumere responsabilità politiche per adottare soluzioni condivise che consentano di superare una situazione che genera tensioni e scontro sociale, mentre, se risolta, dimostrerebbe la capacità della politica e degli amministratori di saper operare al servizio delle loro comunità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
