Il Tirreno

IL PROGETTO

Il Comune lancia il fundraising per il sociale e la cultura

Il Comune lancia il fundraising per il sociale e la cultura

 A dare una mano è arrivato un tecnico della materia. È Massimo Bonatti che, grazie alla mobilità volontaria, approda a Palazzo civico e forte di un’esperienza nella ricerca fondi alla provincia di La Spezia

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il Castello Malaspina diventa il simbolo di un cambiamento e di un nuovo modo di reperire risorse per progetti e investimenti. La premessa è che da Roma i finanziamenti arrivano con il contagocce, le Regioni - è la immediata conseguenza - hanno stretto i cordoni della borsa e i Comuni non nuotano nell’oro. Anzi sono diventati - per mutuare le parole del sindaco Volpi - i contribuenti dello Stato. Il tutto aggiunto ad un ulteriore elemento: il depotenziamento-chiusura delle Province. Conclusione: dobbiamo cercare - come spiega il primo cittadino - i soldi in Europa, individuare linee di finanziamento inesplorate. Facile a dirsi, molte meno a farsi. E non a caso esiste una materia, quindi una competenza che è definita, appunto, fund raising. Capacità di trovare linee di finanziamento e di gestire i soldi.

Il Comune, infatti, crea un ufficio gestione fondi e lo ricorda anche durante la conferenza stampa per presentare i progetti sul castello, progetti che concorrono appunto ad un bando europeo. A dare una mano - spiegano sindaco e Giovanni Rutili, assessore alle Finanze - è arrivato un tecnico della materia. È Massimo Bonatti che, grazie alla mobilità volontaria, approda a Palazzo civico e forte di un’esperienza nel fund raising alla provincia di La Spezia, cerca, affiancato da colleghi, bandi e potenziali finanziamenti. Europei, in primo luogo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.13064462:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2016/03/04/news/un-ascensore-per-il-castello-1.13064462]]

Così in ballo ci sono già diversi progetti, dalla riqualificazione dell’ex colonia Ugo Pisa con un finanziamento richiesto per oltre 5 milioni e 700.000 euro, al recupero sociale ed edilizio delle frazioni di Forno e Casette attraverso un possibile finanziamento da parte del ministero dell’Interno per 1,5 milioni circa.

Sempre l’Europa, attraverso il Fondo Sociale, potrebbe dare 600.000- a patto di vincere il bando - per l’inserimento dei soggetti svantaggiati. Progetti questi realizzati in collaborazione con altri Comuni (Carrara e Montignoso) e nella logica di un percorso di rete territoriale.

E non è finita perché ci sono altri due fronti: il bando che scade l’8 aprile per l’accoglienza e il supporto degli under 21 e quello per il risparmio energetico. Un lavoro impegnativo, insomma: c’è da progettare e progettare bene, in sinergia, e sperare che il lavoro sia premiato con i contributi.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web