Il Tirreno

Droga: i corrieri restano in carcere

Droga: i corrieri restano in carcere

I marocchini non collaborano. Si indaga per capire a chi era destinata la cocaina

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MASSA. Mentre restano in carcere - e a bocca chiusa - i due corrieri della cocaina arrestati mercoledì pomeriggio dalla polizia dopo un inseguimento finito con un incidente stradale (l’Astra su cui viaggiava la coppia si è schianta contro due vetture parcheggiate), la squadra mobile sta indagando per capire chi stava aspettando l’involucro con due etti di polvere bianca purissima. Droga che una volta tagliata avrebbe sfruttato svariate decine di migliaia di euro. Un carico importante, insomma. Intercettato come tanti altri in questi ultimi tempi. Segno che sono aumentati i controlli delle forze dell’ordine, ma anche che si stanno infittendo i trasporti di stupefacente su gomma. I due marocchini durante la fuga hanno anche rischiato di investire un passante e di scontrarsi con altri mezzi e per questo qualcuno si era avvicinato per farsi giustizia da solo.

Ma come detto non sono gli unici corrieri intercettati. A gennaio erano stati fermati tre carichi di cocaina sull’autostrada. Un botta tremenda per i trafficanti. Sulla A12, tra la provincia apuana e la Versilia, gli agenti della stradale di Viareggio avevano notato due auto dirette verso sud che avanzavano in maniera poco chiara. Rallentavano, acceleravano, usavano gli abbaglianti quasi a mo’ di segnale. Così la pattuglia aveva deciso che doveva intervenire, fermando le vetture per un controllo. Davanti c’era una Fiat Bravo, dietro una Ford Fiesta. Prima di fermarsi l’uomo che era al volante della Bravo, un cittadino marocchino di 35 anni, aveva mostrato segni di nervosismo, compiendo delle manovre senza alcun senso. Non solo, aveva cominciato ad armeggiare con il giubbotto, come se stesse nascondendo qualcosa. E infatti stava tentando di occultare un sacchetto con 800 grammi di cocaina. Trovato dai poliziotti che hanno effettuato la perquisizione.

Sempre a gennaio due uomini erano stati arrestati con oltre 13 chilogrammi di hashish nel bagagliaio di una Panda dalla polstrada di Pontremoli. Gli agenti avevano fermato l'auto dopo averla inseguita per circa un chilometro sulla A15. In manette un marocchino di 23 anni e un italiano 56enne di Carrara, città dove risultava residente anche il nordafricano. L'inseguimento era nato perché la Panda, superato un posto di blocco, aveva accelerato. Il giorno della Befana infine era stato arrestato un altro cittadino marocchino con 40 chilogrammi di hashish nascosti nel bagagliaio. Un maxi carico di droga diretta in Versilia, del valore di 200.000 euro.

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