Sicurezza
C’è l’accordo a Carrefour: altri due anni di “solidarietà”
Salvi (per ora) i 49 dipendenti del punto vendita massese. Filcams Cgil: «Rischiavano la mobilità».
Ma la Ugl non firma: «Persi diritti». L’azienda rilancia l’apertura 24 ore su 24 da giugno a settembre
MASSA. Altri due anni di contratto di solidarietà. Sono salvi, per ora, i 49 dipendenti Carrefour che da cinque anni vivono l’incubo della mobilità: due anni di cassa integrazione, tre di contratto di solidarietà (da ora cds). E adesso altri due. Frutto dell’accordo sottoscritto dai sindacati e dall’azienda a metà febbraio. Però, c’è un però. Perché non tutti i punti dell’accordo sono proprio vantaggiosi per i lavoratori, tanto che la Ugl si è rifiutata di sottoscriverlo. Nel calderone dell’accordo sono infatti finiti anche: la terziarizzazione del servizio notturno, ossia l’affidamento a una società esterna del servizio del caricamento degli scaffali; aperture domenicali e festivi con la possibilità di fare ricorso al lavoro interinale, lavoro straordinario, e (possibile) modifica degli orari del part-time.
«Abbiamo fatto due incontri prima di sottoscrivere l’accordo - fa sapere Stefano Nicoli, segretario provinciale Filcams Cgil - e l’azienda ci ha palesato le difficoltà del punto vendita locale. È da cinque anni che i lavoratori sono in esubero. Quindi l’alternativa era la mobilità».
I 49 dipendenti avranno altri due anni di cds, visto che con l’ultima riforma del lavoro si azzera tutto. Arrivano quindi dritti dritti al 16 marzo del 2018.Tuttavia, dicevamo, non è tutto oro. Verrà infatti ridotto l’orario di lavoro del 25%, esclusivi i capireparto. Il servizio notturno del caricamento notturno verrà nuovamente affidato a una società esterna, e non ci saranno quindi i dipendenti, ci saranno aperture domenicali, festivi, straordinari e possibili variazioni dell’orario di lavoro part-time.
A non essere d’accordo su questi punti, tanto da arrivare a non firmare l’accordo, la Ugl. «Noi non abbiamo firmato - fa sapere il segretario provinciale, Francesco Vannucci - perché c’è scritto che anche quest’anno l’azienda aprirà 24 ore su 24 da giugno a settembre, ma questa è una scelta unilaterale». I sindacati, d’altronde, e in questo ambito in modo unitario, hanno sempre proposto la chiusura a mezzanotte, ma Carrefour è soddisfatta dell’estate 2015 e vuole il bis.
E ancora: «Noi - continua Vannucci - non siamo d’accordo con l’affidamento a terzi del caricamento notturno, perché siamo in cds e non ha senso chiamare altri. Inoltre io, per quanto riguarda la variazione dell’orario, come sindacato, non posso togliere diritti contenuti nel contratto nazionale del lavoro». La Ugl ha inviato anche una diffida al Carrefour; «Se vogliono modificare l’orario ai miei iscritti - continua - devono chiedermelo e, al limite, lo possono fare con clausole flessibile elastiche; almeno si prendono i soldi».
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