Il Tirreno

Montignoso, verso le elezioni

«Vogliamo le primarie, non posti»

La minoranza Pd: si compromette così l’unità del centrosinistra

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MONTIGNOSO. Montignoso Democratica, componenete di minoranza del Pd montignosino non si arrende e chiede ancora le primarie per la scelta del candidato sindaco da contrapporre al candidato di maggioranza (e della coalizione) Gianni Lorenzetti. «Si avvicina il primarie day, fissato per domenica 6 Marzo, quando in quasi tutti i comuni interessati alle elezioni amministrative del prossimo Giugno, gli elettori che si riconoscono nel centrosinistra decideranno chi saranno i loro candidati alla carica di Sindaco - dice in una nota Md -. Purtroppo ad oggi i montignosini sembrerebbero esclusi da questa possibilità. Noi abbiamo richiesto con forza che Montignoso non rappresentasse un'anomalia all'interno del quadro nazionale e che il candidato, insieme alla sua proposta politica, venisse scelto dai nostri elettori; unico modo per garantire la futura unità del Centro Sinistra. Abbiamo avanzato queste richieste con la consapevolezza di non essere un gruppo minoritario e marginale come veniamo rappresentati dal segretario del PD Petracci e dal candidato sindaco nominato dai partiti della coalizione Gianni Lorenzetti». Md rivendica l’appartenenza al gruppo di personalità importanti che negli anni hanno «dimostrato di avere una grande forza elettorale, pensiamo a Federico Binaglia eletto Sindaco nel 2006 con l'81% di voti, ad Angela Bertocchi capace di prendere nelle scorse primarie più di 1600 voti, a Livio Grillotti che aveva ottenuto più di 1400 preferenze alle ultime elezioni provinciali, all'attuale consigliere Gianluigi Giunta risultato eletto con 256 preferenze, ma anche a Roberto Di Matteo, Aldo Elasti, Settimo Del Freo, tutti con un bacino elettorale personale sopra le 250 preferenze».

«In questi anni abbiamo dimostrato nelle elezioni reali e non nei congressi, di essere ben presenti sul territorio, contribuendo alle vittorie di Giacomo Bugliani alle ultime elezioni regionali e di David Sassoli alle elezioni europee, quando Lorenzetti, Buffoni e la maggioranza del PD sostenevano le candidature di Rossetti e di Domenici risultate perdenti. Insieme a noi ci sono anche due partiti importanti come Verdi ed Italia dei Valori e ci sono delle Associazioni molto vitali come Articolo Primo e il Comitato XX Settembre. Queste forze non possono essere liquidate come un'esigua minoranza, siamo convinti che all'interno di elezioni primarie potremmo realisticamente portare alla vittoria un nostro candidato e la nostra proposta politica. Vogliamo chiarire a tutti i soggetti in campo che quello che noi oggi rappresentiamo in termini di spinta al cambiamento non è barattabile con qualche posto nella futura lista dei consiglieri e con la promessa di qualche incarico. Noi chiediamo un confronto aperto, chiediamo che i montignosini possano scegliere quale sia il loro futuro candidato sindaco. Chi non accetterà di misurarsi all'interno di un percorso partecipato e democratico di primarie avrà la responsabilità di non aver creato le condizioni per l'unità del centrosinistra».

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