Sicurezza
La ditta Costa al Tar «Pronunciatevi sulla licenza edilizia»
L’azienda ha rinunciato alla richiesta di sospensiva «Il nostro capannone fu edificato correttamente»
AULLA. Fumata grigia dal Tribunale Amministrativo Regionale di Firenze, che non si è espresso ieri sui nuovi ricorsi della ditta Costa. E non si è trattato di una scelta del TAR, ma di una decisione dell'impresa, che ha scelto di rinunciare a chiedere la cosidetta "sospensiva" sul pronunciamento della Provincia di Massa Carrara, adottato grazie all'ausilio del personale della Regione Toscana, in base al quale la determina dirigenziale 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003, non è sostitutiva del permesso a costruire. Tradotto per l'uomo della strada: serviva o no la concessione edilizia per l'ampliamento della ditta Costa, con l'edificazione del capannone A? Ed è proprio la concessione edilizia e la volontà del patron della ditta che porta il suo nome e il suo cognome, l'imprenditore spezzino Mauro Costa, di fare, una volta per tutte, chiarezza sulla questione, ad avere determinato la sua decisione di rinunciare a chiedere la "sospensiva". Abbiamo contattato telefonicamente Mauro Costa e così ci ha motivato la decisione: "Inizialmente avevamo chiesto la "sospensiva" sul pronunciamento della Provincia, ma, in virtù del fatto che questo pronunciamento non ci ha creato ancora alcun danno, abbiamo rinunciato a chiedere la "sospensiva" e abbiamo chiesto al TAR di Firenze di esprimersi nel merito, ovvero di stabilire definitivamente chi ha ragione e chi ha torto attorno alla concessione edilizia. Almeno così, alla presenza della Regione Toscana, della Provincia di Massa Carrara e del Comune di Aulla, risolveremo la questione una volta per sempre. Quindi, il giudizio di merito è stato rinviato, se non ho capito male, a giugno" conclude l'imprenditore ligure. Ricordiamo che la ditta Costa aveva impugnato, di fronte al TAR di Firenze, gli atti del Comune di Aulla relativi al procedimento per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa e, sempre di fronte al TAR, il pronunciamento della Provincia di Massa Carrara, adottato grazie all'ausilio del personale della Regione Toscana, in base al quale la determina dirigenziale 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003, non è sostitutiva del permesso a costruire. Infine, vi è da sottolineare che c'è anche chi ha fatto affidamento alle sedi penali come il Comune di Aulla, che ha presentato un esposto contro la ditta Costa il mese scorso, a testimonianza di un "muro contro muro" che sembra ormai insanabile fra Comune e azienda, un nuovo esposto che si va ad aggiungere a quello presentato dagli albianesi anti Costa.
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