Finanza
Una sfida chiamata spiaggia accessibile
Dibattito sulle barriere architettoniche. Falabella: la Toscana è avanti, ma servono sinergie tra enti
MARINA DI CARRARA. Si è parlato anche di disabilità e di accessibilità alle spiagge a Balnearia. Più volte e su più piani. Di particolare evidenza il dibattito organizzato dalla consulta delle persone con disabilità del Comune di Carrara, a cui ha partecipato un ospite speciale: il presidente nazionale della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (Fish), Vincenzo Falabella. All’incontro, coordinato dal presidente della consulta handicap Pierangelo Tozzi, hanno preso parte inoltre le associazioni Autismo Apuania, Dammi Voce, Af.a.p.h., Anffas Massa-Carrara e il Centro documentazione handicap Carrara. Sono intervenuti Daniele Carmassi, consigliere comunale di Massa e Lanmarco Laquidara, consigliere comunale di Carrara, nonché Fiorella Fambrini, vicesindaco di Carrara. Tantissimi i temi di dibattito. Argomenti complessi, delicati e sempre più attuali: da quelli centrali che hanno strutturato l’incontro, come salute, scuola e lavoro, a quelli annessi. Quindi accessibilità, barriere architettoniche e universal design, tutele di persone che vivono tra prospettive future e vuoti normativi presenti, tra tentativi di integrazione e la speranza dell’inclusione nella società. La Fish, fondata nel 1994, è una onlus che comprende moltissime altre associazioni impegnate appunto in politiche di inclusione sociale per persone con differenze disabilità: «Un territorio, quello toscano – ha commentato il presidente Vincenzo Falabella – importante per la centralità geografica, e non solo, e attento a queste tematiche. Bisogna trovare una sinergia tra enti governativi territoriali e quelli centrali, ovviamente mantenendo le specifiche attenzioni sulle connotazioni territoriali».
Il presidente ha poi concluso: «Sono temi, quelli sviscerati durante l’incontro, a cui va dedicata una maggiore attenzione, nonché interventi significativi. Intravedo, in ogni caso, una buona prassi, ma c’è ancora molta strada da fare. Un ambiente accessibile a tutti è sintomatico di un cambiamento culturale. Come federazione manteniamo da sempre alta l’attenzione con la cittadinanza e continueremo a farlo con spirito costruttivo». Il presidente nazionale Fish è intervenuto anche ieri ad una tavola rotonda sul tema dell’accessibilità delle spiagge. (l.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
