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la direttissima

Ruba una bici, il proprietario lo scopre sul più bello

MASSA. Processato e condannato per direttissima per aver rubato una bicicletta. È successo a un quarantenne massese disoccupato, che l’altro giorno era entrato in una sorta di sottoscala e si era...

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MASSA. Processato e condannato per direttissima per aver rubato una bicicletta. È successo a un quarantenne massese disoccupato, che l’altro giorno era entrato in una sorta di sottoscala e si era impadronito di una bici da corsa. Era riuscito a spezzare la catena e stava uscendo per portarla via. Ma proprio mentre era quasi sicuro di aver emsso a segno il colpo è arrivato il proprietario che lo ha bloccato e ha chiamato le forze dell’ordine. Una pattuglia dei carabinieri è arrivata e gli ha stretto le manette ai polsi. L’uomo ha provato a giustificarsi dicendo che era la prima volta che rubava e che lo aveva fatto perché era disperato. Ma la flagranza di reato non ammette scuse, l’arresto è automatico. E$ così, con la convalida del fermo, è arrivata anche la direttissima. Che si è conclusa con una condanna di pochi mesi emessa dal giudice Alessandro Trinci.

Negli ultimi tempi si è assistito a un’impennata dei furti di biciclette. Spariscono soprattutto quelle che vengono lasciate davanti alla stazione. Ma anche chi le mette nel ripostiglio, come si vede, non può essere al riparo dai malintenzionati.

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di Redazione web