Il Tirreno

incontro pubblico

Nuovo piano per l’urbanistica si procede con studi e analisi

di Luca Barbieri

CARRARA. Piano operativo comunale: work in progress. Siamo in stato di avanzamento, ma ancora in una fase conoscitiva, di studio dei dati (per alcune cose ancora parziali) quindi, per il Piano...

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CARRARA. Piano operativo comunale: work in progress. Siamo in stato di avanzamento, ma ancora in una fase conoscitiva, di studio dei dati (per alcune cose ancora parziali) quindi, per il Piano Operativo Comunale (ex Regolamento urbanistico dalla legge regionale 65 del 2014), avviato l’anno scorso. Si è tenuto infatti all’Autorità Portuale a Marina di Carrara, lunedì scorso, il secondo incontro aperto alla cittadinanza carrarese per l’avvio del procedimento del nuovo P.O.C, strumento che disciplina l’attività urbanistica e edilizia e offre l’occasione di confronto tra amministrazione, tecnici, enti e cittadini.

Ha introdotto l’incontro il dirigente Marco Tonelli davanti ad un’aula gremita di cittadini che, a fine presentazione, non si sono sottratti al dibattito con domande agli esperti.

Dirigente Tonelli che ha dunque passato la parola ai “tecnici”, appunto, che hanno mostrato, con slides contenenti dati e cartine, a che punto siamo sullo studio del Piano condotto dal gruppo di lavoro così composto: Roberto Vezzosi (capogruppo); Alberto Tomei, Andrea Piccinini (studi geologici); Andrea Benvenuti (studi idraulici); Antonella Grazzini (Valutazione Ambientale Strategica); Fabio Nardini, Riccardo Breschi, Luca Gherardi e Stefania Rizzotti (architetti). Un’analisi, quella presentata, con in primis le indagini geologiche, sismiche e ovviamente idrauliche, nonché il censimento delle frane su tutto il territorio.

Questo per definire specifiche previsioni in relazione a scenari di pericolosità. Tema della sicurezza molto battuto, inevitabilmente, in un territorio che si lecca ancora le ferite per le passate alluvioni. Secondariamente si è passati allo studio del patrimonio edilizio esistente e dei tessuti insediativi, attraverso banche dati e relative schedature. Un altro aspetto evidenziato, particolarmente interessante, è quello della partecipazione attiva nella formazione del piano da parte della cittadinanza.

Infatti, non solo tramite l’osservatorio permanente, ma anche con la Mappa dei contributi al Piano Operativo si potrà interagire (on line) con consigli mirati divisi in tematiche. Un esempio: delle 49 richieste pervenute attraverso il sito, il 27% riguarda la viabilità, troviamo attestata al 16% la natura.

Uno studio che avanza, ancora in fase conoscitiva, quindi, necessario per futuri interventi anche con la partecipazione attiva di cittadini al vaglio degli esperti.

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