Il Tirreno

Nel sacchetto di plastica 35.950 euro

Nel sacchetto di plastica 35.950 euro

La finanza blocca per un controllo un indiano in viale Galilei e trova il contante

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Un controllo, nel cuore di Marina di Carrara. E l’avvio di una indagine più ampia.

Nel sacchetto di plastica c’erano 35.950 euro. Il 15 luglio del 2013 in viale Galilei a Carrara i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Carrara effettuano un controllo su strada nei confronti di Singh Devender (uno degli imprenditori indiani iscritto al registro degli indagati). Viene trovato in possesso di 35.950 euro in contanti (denaro che di lì a poco avrebbe dovuto consegnare a Manrico Gemignani, rappresentante legale di Sagevan Marmi srl).

La telefonata. Le Fiamme Gialle erano sulle loro tracce. Il 15 luglio intercettano Manrico Gemignani mentre chiede all'indiano Singh Devender di andare in azienda, questi gli dice di raggiungerlo ad un distributore fuori dall'autostrada.

Poco dopo, una pattuglia della Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Carrara all’uopo predisposta, effettua il controllo su strada e trova Devender in possesso di 35.950 contenuti in un sacchetto di cellophan.

Gemignani M.: pronto dove sei?

S. Devender: Finanza, Finanza

Gemignani M: eh...

S. Devender: Finanza

I due si risentono poi più tardi quando Manrico Gemignanio riesce a comprendere l'accaduto.

Gemignani M.: ma dove sei?

S. Devender: eh qua....

Gemignani M.: dove?

S. Devender: Guardia di Finanza

Gemignani M.: dove?

S. Devender: Guardia di Finanza

Gemignani M.: Banca di Firenze?

S. Devender: no..Gua...Polizia

Gemignani M.: Polizia?

S. Devender: si Guardia di Finanza qua Carrara

Gemignani M.: ah.. io no, io no! Va bon ciao

Dopo quanto accaduto, Manrico Gemignani - ricostruiscono gli inquirenti nel loro fascicolo - già molto sospettoso, si convince di essere intercettato e, pur non potendo disfarsi dell'utenza telefonica che usa per motivi commerciali, sin da subito dimostra di voler evitare qualsiasi ulteriore contatto telefonico compromettente. «Non capisco, finiamo qui! Vi aspetto in Italia»: questo l’sms che il Gemignani indirizza a un altro imprenditore indiano che chiedeva delucidazioni in merito al connazionale finito nella rete dei controlli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa