Sicurezza
«Il porto resti toscano: Rossi si impegni»
A Firenze, in consiglio regionale è stata approvata una mozione presentata dai grillini
CARRARA. «Pur prendendo atto delle scelte operate a livello governativo, si impegna la Giunta regionale ad attivarsi in tutte le sedi competenti per mantenere il porto di Marina di Carrara nel contesto del sistema dei porti toscani, così come già previsto dal Pit (Piano di indirizzo territoriale) Master Plan "La rete dei porti toscani" e del Piano integrato infrastrutture e mobilità». L'esecutivo regionale deve inoltre «promuovere una valutazione sugli obiettivi strategici del porto di Marina di Carrara e sulla sua classificazione».
Lo prevede una mozione, originariamente presentata dal Movimento 5 stelle, poi emendata in aula a Firenze ed illustrata da Giacomo Giannarelli, approvata a larga maggioranza. Il testo ripercorre la partita dell'assorbimento del porto di Carrara a quello di La Spezia, aperta dalla riforma Delrio e dal piano nazionale per la portualità e la logistica.
Pur trattandosi di una mozione «superata dagli eventi», secondo il consigliere regionale apuano Giacomo Bugliani (Pd), occorre «prendere atto delle scelte fatte dal Governo e delle conseguenti indicazioni». «Credo - ha detto - che una autorità di sistema portuale toscana sarebbe stata la soluzione migliore».
Contraria si è dichiarata Elisa Montemagni (Lega Nord) che ha parlato di una mozione «vecchia e che non ha più senso. Era pasticciata prima, lo è diventata ancora di più oggi dopo il rimodellamento operato in aula consiliare».
E in effetti ormai sembra proprio che non ci sia più niente da fare.
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