Il Tirreno

Francesco Mazzoni vara i tavoli tematici

Verso le elezioni: il candidato a sindaco chiama a raccolta sabato al teatro sul tema dei diritti

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PONTREMOLI. Con una battuta la si potrebbe definire una "Leopoldina". E probabilmente il motto spirito è meno lontano dal vero di quanto si potrebbe credere ad una prima riflessione.

Certo tra le rive dell'Arno e quelle del Magra c'è una bella differenza ma andando al cuore della questione sempre di acqua e di due fiumi stiamo parlando. Ed allora forse il parallelismo tra l'incontro ormai fisso nella vecchia stazione ferroviaria fiorentina, voluto dal presidente del consiglio Matteo Renzi, e l'appuntamento "Diritti al futuro" che sabato prossimo si terrà nelle stanze del Teatro della Rosa organizzato dalla lista che sostiene la candidatura a sindaco del capogruppo Pd Francesco Mazzoni diventa quasi spontaneo. Dalla torre di Giotto al Campanone, quindi, con l'incontro che inizierà a partire dalle 14 e che si svilupperà con tavoli tematici di lavoro, confronti e dibattiti e in cui si cercherà di trovare apporto importanti da apporre all'interno del programma del candidato sindaco.

Si partirà, come detto, dalle 14 e la prima parte del pomeriggio, sarà riservata ai lavori nei tavoli tematici: ognuno potrà portare, sostiene Francesco Mazzoni nel presentare l'iniziativa, "un'idea, un progetto, il proprio punto di vista sulle principali questioni che dovremo affrontare in Amministrazione".

Nella seconda parte, dalle 17, i coordinatori dei tavoli diranno che cosa è emerso dalla discussione. A seguire interventi aperti di cinque minuti durante i quali alcuni ospiti racconteranno la loro esperienza: "giovani imprenditori, persone che hanno dato prova di saper fare, dimostrando che, con idee vincenti e con un po' di coraggio, si può fare, amministratori che hanno ottenuto risultati concreti".

Alla fine si tireranno le conclusioni. «L'obiettivo - evidenzia Mazzoni - è quello di trasformare il nostro programma nel patto di governo per i prossimi cinque anni: pochi punti concreti che realizzeremo alla guida di Pontremoli. Ci hanno abituato a candidati che in campagna elettorale fanno promesse: io, invece, vi chiedo un impegno. Così si muore. Ci vuole una rivoluzione. Ma per cambiare non basta la presenza di pochi: ci vuole l'impegno di tutti, ognuno di noi deve fare la propria parte. Non è più tempo di delegare. Non è più una questione soltanto per addetti ai lavori».

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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