Il dolore
Frana alla rocca, paura sotto il castello
Cede un versante, un albero sfonda il parabrezza di un’auto. Due ragazzi scampano al peggio per pochi centimetri
MASSA. Laura Guida pensa che a causare quei rumori sia qualche animaletto nascosto tra i rovi. Qualche secondo e capisce, però, che c’è ben altro: una miriade di piccoli sassi rotola lungo la strada per il Castello. È questione di secondi e il versante cede: si porta dietro massi, alberi, cespugli. Si adagia su un’auto posteggiata, investe e occupa l’intera via, evita Laura e l’amico con cui sta passeggiando per qualche centimetro: «È stato terribile, per poco non sono stata travolta. I sassi ci hanno messo in allerta. Fortunatamente abbia corso a perdifiato e ci siamo messi in salvo. È stato un miracolo, non voglio pensare cosa sarebbe potuto accadere».
Sono da poco passate le 23 lunedì sera (29 febbraio) e qualcuno passeggia nella via che dalla piazzetta della Rocca (quella con la fontana) accompagna al Castello: il versante crolla e all’ombra del bastione Malaspina arrivano tutti, ma proprio tutti. Sindaco compreso. Ci sono i vigili del fuoco e la polizia municipale, il dirigente Santo Tavella, i tecnici del Comune e la protezione civile. Arrivano anche le forze dell’ordine. La strada viene immediatamente chiusa: quella via è amatissima, infatti, da chi è appassionato di passeggiate immersi nella tranquillità. Non solo, da lì transita chi sotto il Castello ci abita.
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Lo smottamento è importante: le piogge hanno contribuito probabilmente ad appesantire il terreno che lunedì sera cede fino a raggiungere la via. Si porta dietro piante, cespugli, sassi. Un grosso masso finisce sul ciottolato della via, un albero si spezza sul parabrezza di un’auto e lo distrugge. Miracolate, invece, le altre tre vetture parcheggiate proprio a due passi dalla frana.
Il mattino cominciano i lavori di messa in sicurezza. Santo Tavella, comandante dei vigili, è anche dirigente alla protezione civile ed è lui a spiegare che il terreno franato è di proprietà di privati: «Sono in corso - spiega quindi - gli interventi di emergenza per garantire le condizioni di sicurezza e riattivare al più presto la viabilità. Le opere definitive di ripristino dell’area saranno, invece, di competenza dei proprietari dell’area».
E realizzarle non sarà un gioco da ragazzi: non è escluso, infatti, che serva un’operazione di sminamento per eliminare tutto il materiale a rischio crollo. Ruspe con i motori accesi, quindi: è stato rimosso il materiale che occupava la strada e sono già stati collocati i grandi blocchi di cemento per arrestare la discesa libera del versante e contenerne il peso. Poi si tratterà di realizzare tutti i lavori definitivi di messa in sicurezza per evitare altri smottamenti.
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