Il Tirreno

Ponte e depuratore, due nuovi esposti

di Fabrizio Palagi
Ponte e depuratore, due nuovi esposti

I Volontari del Magra puntano l’indice sulla situazione di pericolo alla Colombiera e sull’impianto di Camisano

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AMEGLIA. Il comitato «I volontari del Magra» per voce del vice presidente Antonello Andreani, punta il dito su due situazioni inerenti al ponte della Colombiera e al depuratore di acque reflue attivo in località Camisano, poco oltre il bivio per Bocca di Magra sulla via litoranea di Fiumaretta.

La prima delle due segnalazioni è stata inviata al sindaco di Ameglia, Andrea De Ranieri e alla locale stazione dei carabinieri, mentre la seconda reca l'indirizzo dell'assessore all'ambiente della Regione Liguria (nonchè ex sindaco di Ameglia), Raoul Giampedrone, all'assessore comunale all'ambiente, Andrea Bernava, alla stazione carabinieri, al sindaco, al Parco Regionale di Montemarcello e all'Autorità di bacino.

Su cosa riguardano i due esposti è lo stesso Antonello Andreani a spiegarlo.

«Percorrendo la strada provinciale 432 con direzione Ameglia-Fiumaretta - scrive Andreani - all'altezza della progressiva chilometrica 5+500 circa, sul margine destro del ponte della Colombiera, dove è presente la pista ciclabile regolarmente segnalata da apposita segnaletica orizzontale, giunto all'altezza della sbarra di apertura e chiusura dello stesso ponte notavo la presenza di un pallet che, apparentemente, è stato applicato come una protezione a una eventuale discesa dalla scala posta all'esterno del corrimano che porta nella parte sottostante al ponte per gli eventuali controlli e lavori di manutenzione da parte di personale autorizzato. Mi sono reso conto della facilità con la quale una qualsiasi persona un po' sprovveduta o dei ragazzi, potesse accedere alla scala e al pallet che, nella circostanza in questione, invita ad assumere atteggiamenti che potrebbero risultare molto pericolosi per l'incolumità pubblica. Pertanto richiedo un sopralluogo urgente da parte di personale competente, al fine di ripristinare una situazione di pericolo che potrebbe essere risolta mediante l'applicazione di una semplice inferriata verticale con relativa apertura e chiusura con lucchetto. Segnalo inoltre che, con l'ultimo intervento effettuato da ditta incaricata per la messa in funzione del sistema idraulico, il personale addetto ha lasciato sul luogo di lavoro del materiale di risulta all'interno di sacchi neri industriali tutt'ora presenti nelle adiacenze del ponte, creando così ulteriore degrado. Chiedo un maggiore controllo da parte dell'amministrazione comunale e provinciale ogni qualvolta che venga eseguita una qualsiasi opera o lavoro di manutenzione sul territorio del nostro Comune per evitare questo tipo di situazione».Alla segnalazione è stata allegata documentazione fotografica.

Il secondo esposto dei «Volontari» riguarda il depuratore di Camisano.

«Un'opera pubblica di depurazione acque che durante la costruzione del sistema di arginatura denominato "lotto 0" - scrive Andreani - è stata lasciata all'interno dell'alveo del Magra senza aver alcuna protezione. Pertanto in caso di esondazione del fiume, l'impianto subirebbe sicuramente dei pesanti danni alla struttura che andrebbero a compromettere il regolare funzionamento dello stesso. Nel contempo si verificherebbe una situazione di grave inquinamento ambientale su tutto il territorio interessato fino alla foce del Magra. Da una ricerca effettuata e da una consultazione sul sito della Regione Liguria si evince che l'opera in questione serve in parte i territori comunali di Ameglia, Arcola, Lerici, Sarzana e Vezzano Ligure. Sono stati stanziati fondi statali per importo di un milione e 807.599 euro e fondi aziendali di tre milioni e 571.352 euro che sono serviti per il potenziamento dell'impianto che ha permesso di passare da circa 38.000 a 60.000 unità' servite. Considerato l'impegno economico investito e quello che presumibilmente andrebbe stanziato successivamente, in caso di esondazione con sicuramente un inquinamento ambientale grave, chiediamo un sopralluogo urgente da parte dell'assessore regionale Giampedrone, al fine di verificare la situazione descritta, unitamente al sindaco De Ranieri, all'assessore Bernava e agli stessi e Volontari del Magra, per verificare la fattibilità' per un ulteriore intervento di messa in sicurezza».

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