Il Tirreno

«A quel concerto ci voglio andare aspetto gli inviti»

«A quel concerto ci voglio andare aspetto gli inviti»

Gli imprenditori intercettati usavano un linguaggio criptato Le migliaia di euro erano pacchi, ma anche biglietti

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CARRARA. Le nuove intercettazioni sono inserite nel secondo fascicolo dell’inchiesta sul nero alle cave. In questo fascicolo gli inquirenti tratteggiano con maggiore chiarezza il ruolo della Sgavean marmi, l’unica delle grandi aziende del marmo coinvolta nell’operazione “Black marble”.

I pacchi ritirati a Firenze. Il 22 aprile del 2013 Eugenio venezia deve incontrare un indiano Tomer Sunder Singh per ritirare una somma di 40mila euro.

La conversazione comincia con Eugenio Venezia che dice:

«Ho un messaggio di Bunty (ad oggi non identificato) devo venire lì oggi»

«Corriere, quattro pacchi?»

«Sì, sì»

«Sono in Firenze»

«Ma dove?»

«Fortezza da Basso»

«Allora vengo lì verso le tre e mezzo ok?»

I soldi erano inviti per un concerto. I soldi, migliaia di euro, erano inviti per un concerto. Questo secondo la ricostruzione degli inquirenti che hanno intercettato il 26 luglio del 2013 Franco Gemignani mentre parla al telefono con Lorenzo Vanelli (il cui nome non è iscritto nel registro degli indagati).

Ecco di seguito la conversazione.

«Oh ma ti volevo solo un secondo, ma quel mio amico gli inviti li ha mandati oppure no? Sì o no?»

«Sì, sì sì, ma come ti aveva detto però ... ti dà per dire due tre inviti..poi ne rimanda altri due».

«Sì, sì, e cavolo, ma io è bello che stavo aspettando la tua risposta».

«Manrico mi ha detto quando sono rimasto d’accordo con lui: lui ti manda un invito, te gli dai conferma che è arrivato».

«Ho capito però siccome ci voglio andare, siccome a sto concerto ci tengo a andarci mi raccomando se arrivano degli inviti fammelo sapere».

«Con quella vendita ci compriamo tre macchine». Il 7 giugno del 2013 è ancora Franco Gemignani, che secondo gli inquirenti curava i rapporti con i potenziali acquirenti fino alla conclusione degli affari ed era al corrente altresì del sistema della sottofatturazione, viene intercettato in una conversazione con lo zio Carlo Vanelli.

«Carlè ho fatto una vendita, ho venduto tre blocchi in lastre, ma sai a quanto ho venduto i due blocchi?»

«A quegli indiani lì?»

«Eh no! E che poi è andata in porto quella vendita lì, dovevano essere cinque me ne ha presi tre. Allora due blocchi li ho venduti a 375 euro al metro quadro».

«Bene eh eh eh».

«Poi sono indiani, capito?«

«Sì, abbiamo pagato la macchina, dai».

«Ah, ah, la macchina? Tre macchine abbiamo pagato te lo dico io».

Dalle indagini svolte dalla polizia tributaria emerse che Carlo Vanelli aveva acquistato una Audi RS6, i fratelli Gemignani una Porsche Panamera ciascuno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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