Sicurezza
Pisacane 2, la Regione sblocca soldi
L’annuncio di Balloni: a marzo la delibera da Firenze per cominciare i lavori
MASSA. Ad Alessandro Balloni, nei nuovi assetti di giunta, tocca la delega all’edilizia. E - conseguenza immediata - gli tocca pure una patata bollente chiamata Pisacane 2, il nuovo palazzo popolare che dovrebbe sorgere dopo l’abbattimento di quello esistente. Dovrebbe perché per demolire e ricostruire servono 5,2 milioni di euro che devono arrivare dritti dritti da Firenze. Nei mesi scorsi, arriva, invece, lo stop: gli accordi con Firenze ci sono, c’è anche il progetto - garantiscono amministrazione ed Erp - ma mancano i soldi. Il patto di stabilità, infatti, lega le mani alla Regione e le impone vincoli di spesa. Anche se i soldi in cassa ce li ha, non può utilizzarli. E senza denaro le bocce sono ferme: niente ruspe in via Pisacane. Sindaco e assessore - parola di Balloni - a Firenze fanno il solco e la scorsa settimana arriva la buona notizia: «La Regione ha sempre confermato il suo impegno, ma qualche giorno fa - a fare il punto è l’assessore all’edilizia - ci ha garantito che a marzo la giunta approverà la delibera per lo sblocco». Insomma, Firenze ha vinto gli obblighi burocratici e, nel corso del mese di marzo, si impegna a inviare i soldi a Palazzo civico per i lavori in via Pisacane». I dettagli ancora non sono noti: «Non sappiamo se si tratterà di una sola tranche - spiega Balloni - o se verrà versato l’intero importo. Certo è che Firenze è riuscita a garantire il finanziamento». Il denaro servirà per abbattere l’attuale palazzo, con grossi problemi di statica e sismica, e costruirne uno nuovo nell’area verde adiacente. (c.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
