Proteste
Via libera da Firenze al campo da golf a Villafranca
Vicina la posa della prima pietra. Il progetto arriva ora in consiglio regionale per l’approvazione definitiva
VILLAFRANCA. Via libera della Regione al progetto del golf: gli uffici tecnici hanno espresso parere positivo alla Valutazione di impatto ambientale (Via).
Questo non è però il via libera definitivo, ma solo il penultimo passo verso la posa della prima pietra per il complesso sportivo, con annessa zona residenziale e ricettiva, da realizzarsi solo successivamente al completamento del campo da gioco, il cui percorso si completerà definitivamente, dando il via libera ai cantieri, con la votazione in sede di consiglio regionale, dal cui esito dipenderanno le sorti della nuova struttura sportiva turistica. Teoricamente non dovrebbero frapporsi ostacoli in sede di voto dopo aver incassato la valutazione positiva di tutti gli uffici preposti all’esame della progettualità presentata, che hanno ponderato in maniera attenta l’impatto ambientale della struttura sul territorio, fissando dei paletti molto precisi per quanto riguarda la tutela ambientale e del patrimonio storico e culturale, con particolare attenzione alla via Francigena che interseca i terreni su cui si andrà ad edificare, rintracciabile in quest’area.
Un progetto che attende di vedere la luce da ormai sei anni e che si sviluppa in due sub-ambiti, rispettivamente quello del golf con la realizzazione di un campo da gioco di 18 buche, di estensione pari a circa 70 ettari, con relativi servizi, infrastrutture, clubhouse, resort e interventi di recupero edilizio esistente compresi all’interno dell’area, e un sub-ambito residenziale, di estensione pari a circa 8,4 ettari, nell’area compresa tra il canale del Piano e l’abitato mocronese, dove è prevista la realizzazione di 14.400 metri quadri di nuove residenze e di interventi di recupero da destinare anch’essi ad alloggi. Solo prendendo spunto da questi numeri si capisce quale colossale sforzo che la società Tf Italia srl dovrà essere profuso per realizzare questo impianto di gioco, anche economico considerando che per il totale completamento serviranno circa 150 milioni di euro, rivelandosi il più grande investimento nella Provincia degli ultimi 30 anni.
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Dalla delibera emergono altre caratteristiche legate al progetto. Il campo è progettato per svolgere competizioni sportive a livello professionale con classificazione Championship Standard ed è prevista l'illuminazione di tutta l'area da gioco per le competizioni in notturna. Dall'ingresso si sviluppa la viabilità interna in un percorso sinuoso di circa 13 km di larghezza costante pari a 2,5 metri, realizzato in materiale naturale permeabile, tale viabilità sarà utilizzata dalle cars e dai mezzi di manutenzione. Il fabbisogno idrico stimato per l'irrigazione delle aree di gioco è pari a circa 153.000 me/anno e, in relazione alle necessità idriche, il progetto prevede la realizzazione di 5 laghetti artificiali tutti collegati tra di loro, di estensione pari a circa 2,3 ha e con un volume di invaso stimato in 77.000 me, gli invasi ricevono le acque drenate sia meteoriche che di irrigazione; l'approvvigionamento idrico necessario nei mesi estivi, sarà garantito dalla captazione di 5 nuovi pozzi, uno per ogni lago, di profondità pari a 80-100 metri, che nel complesso forniranno fino a 400 me/giorno, necessari per coprire il deficit idrico dell'impianti.
Un' impostazione green visto che anche per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico degli edifici esistenti recuperati e per quelli di nuova realizzazione il progetto del sub ambito del golf prevede tra l'altro la realizzazione di 4 isole fotovoltaiche di 40 metri di diametro di potenza nominale pari a circa 398 Kwp. Questi impianti sono costituiti da una piattaforma rotante, con inseguitore monoassiale, ancorati al terreno. Per quanto riguarda l’ambito residenziale la localizzazione dell'area rientra nelle previsioni del Regolamento Urbanistico del Comune di Villafranca, che prevede una edificabilità massima di mq. 14.400 di superficie utile lorda da realizzare in due distinte fasi operative: la prima fase, con una superficie di 6 mila mq, non prima di sei mesi dall'inizio della costruzione del golf; mentre per la seconda di 8,4 mila mq non prima di un anno dalla completa messa in funzione del golf.
Nella prima area è prevista la costruzione di un insediamento con tipologia insediativa a villa con esclusiva funzione residenziale, tale intervento è concepito come il prolungamento dell'adiacente abitato di Mocrone sorto lungo l'asse della Via Provinciale, mentre nella seconda area è previsto un insediamento edilizio compatto con tipologia del "borgo" con funzioni miste: al piano primo destinazione residenziale; al piano terra funzioni residenziali, negozi di vicinato, servizi. Il borgo è articolato in modo da creare due piazze d'uso pubblico. L'intervento è condizionato alla contestuale realizzazione del nuovo acquedotto, a spese della società, che dovrà anche servire la frazione di Mocrone e che fa parte degli accordi stipulati tra il proponente e Gaia. La convenzione con Gaia prevede, inoltre, il potenziamento, sempre a carico della ditta, del depuratore esistente e le relative reti fognarie di adduzione sia per l'edificato di progetto che per l'esistente borgo di Mocrone.
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