Sicurezza
«Pronti a costituirci parte civile»
Zubbani: faremo il possibile per recuperare eventuali tributi evasi, non è il momento delle polemiche
CARRARA. La notizia vera è che per una delle rare volte il sindaco Angelo Zubbani si trova d’accordo con la consigliere Claudia Bienaimè. Il primo cittadino, infatti, comincia col dire: «La mozione presentata era pertinente, la maggioranza ha votato contro non solo quella, ma anche tutte le altre mozioni presentate, per una questione di metodo».
E poi aggiunge: «Se ci sarà un processo penale relativo alla vicenda “black marble” siamo pronti, come amministrazione comunale, a costituirci parte civile - spiega Zubbani - E, soprattutto, siamo pronti, nel caso venisse dimostrata evasione di tributi che spettano al Comune, a chiedere di essere risarciti».
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Ma allora - chiediamo al sindaco - perché avete votato contro la mozione della consigliera Bienaimè visto che andava proprio in questa linea?
«Comincio col dire che io ho fatto la mia dichiarazione di voto e mi sembra anche di essere stato molto chiaro. È stata una questione di metodo - risponde Zubbani - io appartengo alla maggioranza e ho rispettato la decisione di voto che, lo ribadisco, non ha riguardato solo quella mozione ma anche le altre che sono state “bocciate” senza aprire il dibattito».
Ma, assicura il sindaco, la questione marmo, e la vicenda legata all’inchiesta della Procura, non sarà affatto abbandonata.
«Nel merito la mozione andava bene e la maggioranza si è impegnata a presentare un ordine del giorno, ancora più stringente già nel prossimo consiglio comunale - continua - Intanto colgo l’occasione per dimostrare il mio apprezzamento per il grande lavoro svolto dalla Procura e dalla Guardia di finanza. Se si entra nel merito poi, lo ripeto, se ci saranno da recuperare eventuali tributi locali evasi il Comune è pronto a fare la sua parte».
Per quel che riguarda poi la costituzione di parte civile da parte di sindaco e giunta, che era poi il nodo centrale della mozione presentata dalla consigliera Claudia Bienaimè, il sindaco Zubbani prende una posizione netta: «Nel caso di aprisse il procedimento penale sulla vicenda al centro dell’ indagine della procura - conclude - siamo pronti a costituirci parte civile».
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