Il Tirreno

Torna a splendere dopo il restauro la chiesa di Gragnana

Torna a splendere dopo il restauro la chiesa di Gragnana

Ripristinati l’antico coro ligneo e il rosone della facciata. E la comunità parrocchiale chiede aiuto per le spese

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CARRARA. La comunità parrocchiale di Gragnana è in festa per la propria chiesa che, dopo una serie di importanti e quantomeno necessari interventi di recupero, restauro e ristrutturazione, torna oggi a risplendere di bellezza. Grazie al contributo della Fondazione CrC ed alla collaborazione degli stessi parrocchiani don Primiero Scortini ha potuto mettere mano alla ristrutturazione del tempio di Dio che oltre la chiesa stessa ha interessato anche l'antica casa canonica e la sacrestia.

La chiesa, intitolata all'arcangelo Michele, principe dell'esercito celeste, fu edificata nel 1792 sulle basi della preesistente del 1450, data della pace avvenuta il giorno di San Michele tra carraresi e sarzanesi. Dopo la posa della grande mensa marmorea e dell'ambone in Bianco di Carrara, ricavato da un blocco offerto dalle Cave Michelangelo di Franco Barattini, su progetto dell'architetto Missanelli e realizzato nei laboratori di Franco Petacchi nel 2012, lo scorso anno è stato riportato all'antico splendore il prezioso coro ligneo dell'abside, pregevole opera di intarsio del XVI sec. proveniente dalla chiesa collegiata di S. Pietro che si trovava a Massa nell'attuale piazza Aranci e fatta demolire nel 1807 da Elisa Baciocchi, Duchessa di Massa e principessa di Carrara, sorella di Napoleone Bonaparte e sposa di Felice, Principe di Lucca e di Piombino.

Da questa pieve provengono oltre all'artistico pulpito in marmi policromi, le due porte laterali del presbiterio e gli stipiti marmorei delle stesse ripuliti e restaurati assieme alle porte dalla ditta "Antica Toscana" di Monsummano Terme che ha curato, oltre al restauro conservativo del coro e delle porte, il recupero dello storico portale in marmo con l'antico portone d'ingresso in legno di cedro, anch'esso proveniente dalla chiesa demolita a Massa. La facciata, a due ordini con quattro pilastri e capitelli dorici nella parte inferiore è stata completamente recuperata e tinteggiata ad opera della impresa edile Cappè di Carrara che ha curato, sotto la supervisione dell'architetto Masini e di don Luca Franceschini responsabile per l'edilizia cultuale, anche il rifacimento del tetto, seriamente danneggiato dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015.

Durante le opere di ristrutturazione è stato inoltre posto il nuovo rosone della facciata in vetri policromi. La casa canonica con i locali parrocchiali è stata oggetto di un particolare recupero con il rifacimento del tetto e della facciata come pure per i locali della sacrestia, annessi alla chiesa. Un'opera che ha necessitato di ingenti spese ma che grazie anche alla generosità degli abitanti è stato possibile intraprendere.

Le spese sostenute per questi lavori sono ingenti per questo motivo la comunità parrocchiale di Gragnana si rivolge a enti pubblici e privati ma anche a semplici cittadini che hanno a cuore la parrocchia di San Michele arcangelo chiedendo la loro collaborazione. Per informazioni è sufficiente rivolgersi direttamente al parroco o telefonare allo 0585/317006.

In programma è anche il completamento del restauro dello storico organo a canne (un Cosimo Agati del 1866). Un restauro complesso a cui anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ha contribuito per riportare all'antico splendore un organo pregiato e antichissimo che non ha mai subito manomissioni e innovazioni. E quindi rappresenta un autentico tesoro storico, oltre ad essere un'opera importantissima per la chiesa di Gragnana.

 

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