Sicurezza
Processo alle “bande”: Mazzi vuole patteggiare
La difesa propone 3 anni e 9 mesi e chiede il rito abbreviato per la sorella Elisa e per Bertuccelli. Nuovi esami sulle armi sequestrate, il gup rinvia tutto
MASSA. Faida dei Poggi: la difesa chiede il patteggiamento per Alessio Mazzi proponendo una pena di 3 anni e 9 mesi. E chiede il giudizio abbreviato per Elisa Mazzi (sorella di Alessio) e Andrea Bonuccelli, compagno di Elisa, giudizio condizionato all’esito della doppia perizia chiesta dal pubblico ministero Alberto Dello Iacono, una sulle prove stub per rilevare se la Elisa Mazzi e Andrea Bertuccelli hanno sparato negli “attentati” che vengono loro attribuiti e una sulle armi ritrovate dalla Mobile, per “ricostruire” la matricola (che risulta abrasa, cioè cancellata) e accertare se sono quelle usate nella sparatoria contro l’abitazione dei Ricci.
Viceversa, i legali degli imputati dell’altra “banda”, Pablo e Mattia Ricci e Thomas Quadrella, non hanno presentato richiesta di riti alternativi (che comportano, in caso di condanna, un consistente sconto d pena). «Attendiamo le decisioni del giudice per l’udienza preliminare e l’eventuale dibattimento», dice l’avvocato Alessandro Maneschi, che difende i fratelli Ricci.
Emergono dunque strategie difensive diverse nell’udienza davanti al gup Antonia Aracri, per questo caso giudiziario complesso e ancora tutto d svolgersi che scaturisce dalle indagini sulla “guerra tra bande” segnata dal duplice omicidio della notte di Natale 2013 (l’uccisione di Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria, per cui Andrea Mazzi – fratello di Elisa e Alessio – è stato condannato a 30 anni di carcere), ma anche da svariati altri episodi di violenza, tra cui ripetute sparatorie e anche la progettazione di un attentato contro il rtibunale di Massa. L’avvocato Enzo Frediani, che difende Alessio ed Elisa Mazzi e Andrea Bonuccelli ha fato richiesta del rito abbreviato, cioè di un processo a porte chiuse in cui la decisione viene presa sulla base di quanto è stato raccolto durante le indagini preliminari (anche se la difesa può chiedere l’assunzione di determinati testimoni) per Elisa Mazzi e Bonuccelli; e il patteggiamento prevede una pena concordata, ridotta di un terzo e la rinuncia al processo per Alessio Mazzi. I legali dei Ricci e di Quadrela, invece, unta al dibattimento in aula.
Tutto è comunque ancora da decidere. Mentre il pubblico ministero ha accolto la richiesta di patteggiamento, il giudice Aracri si è riservata la decisione, sia sul patteggiamento, sia sulla richiesta di “abbreviato”: intende prima avere i risultati degli esami sulle armi dell’arsenale sequestrato alla “banda” e poi formulare le sue decisioni. Così, al termine della lunga udienza di ieri mattina, molto “tecnica” ma anche si sostanza, la gup ha rinviato tutto a un’altra udienza, fissata per il 23 marzo prossimo.(c.f.)
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