La manifestazione
Massa, la piscina ko: muffa e acqua in muri e soffitti
Relazione shock della commissione sport Amministrazione costretta a correre ai ripari. Stefano Benedetti: "Fili dell’elettricità scoperti, spogliatoi di servizio alla piscina esterna con la porta così piccola da inibire l’accesso ai disabili"
MASSA. Indubbiamente la questione è complessa perché si tratta di passare al setaccio, punto per punto, il capitolato e capire chi deve fare che cosa. Detto altrimenti: quali lavori toccano al Comune, quali alla Sport Management, la società che l’estate scorsa si è aggiudicata la gestione della piscina comunale.
Certo è che al cittadino amante delle nuotate poco interessano atti e contro atti. Così a vincere è l’evidenza: l’impianto se la passa male. E male parecchio tanto che quando la commissione consiliare sport ha fatto un salto in quel di viale Roma, è rimasta a bocca aperta. Certo non si aspettava una struttura da Olimpiadi, ma neppure un impianto in cui l’acqua la fa da padrone. E non soltanto in vasca. La commissione ha segnalato tutte le criticità a Gabriele Carioli. È a lui, infatti, che dopo l’allargamento della giunta, spetta la delega allo sport. Quelle stesse criticità le ha evidenziate in una lettera al dirigente competente e al sindaco anche Stefano Benedetti, membro della commissione: riferisce di «muffa alle pareti, infiltrazioni nel soffitto con l’acqua che finisce dentro i neon. Acqua che non defluisce dalle docce e allaga il pavimento, fili dell’elettricità - aggiunge - scoperti, spogliatoi di servizio alla piscina esterna con la porta così piccola da inibire l’accesso ai disabili». Per Benedetti le condizioni sono tali che il rischio, «in caso di verifiche di Asl o vigili del fuoco, potrebbe essere la chiusura».
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La commissione il sopralluogo non lo fa da sola, ma accompagnata dai tecnici di Palazzo civico, tanto che sulla scrivania di Carioli di incartamenti e relazioni ne finiscono parecchi. E che qualche problema ci sia davvero lo dimostra il fatto che l’assessore, verificato con i suoi occhi, corre ai ripari, manda alcuni operai in viale Roma e impone che intervengano sulle criticità più evidenti. Del resto Gabriele Carioli non si nasconde dietro un dito e ammette che «l’impianto i problemi ce li ha. La situazione è delicata, abbiamo attivato l’intervento immediato dei tecnici. Sulla piscina l’amministrazione non si tira indietro, conferma l’impegno. È chiaro che serva un’azione decisa e mirata. E che eventuali fondi, anche da bandi, debbano confluire sull’impianto».
Vale a dire: ci sono da fare lavori, tanti lavori e il Comune sta facendo il punto su quelli che toccano a Palazzo civico e quelli che, per capitolato, spettano invece al gestore. Il bando prevede, infatti, che la Sport Management, oltre ad organizzare i corsi e la formazione agonistica, si faccia carico di realizzare i lavori di restyling e sanificazione degli spogliatoi. Al Comune spettano, invece, le opere di impermeabilizzazione delle vasche. La vasca interna - annunciava il Comune durante la conferenza di presentazione del gestore, nel luglio - è stata svuotata e gli operai sono già al lavoro sulle bocchette. Interventi da qualche decina di migliaia di euro che dovrebbero evitare le perdite e il conseguente effetto condensa negli spogliatoi. Problema che invece persiste eccome.
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