Lutto
Furti: calo del 31% nei primi due mesi del 2016
Sono i dati emersi durante il tavolo istituzionale. Forze dell’ordine: da potenziare la videosorveglianza
MASSA. I furti nei primi due mesi dell’anno sono calati del 31% rispetto allo stesso periodo del 2015. È quanto emerso durante il tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto prefetto, Giovanna Menghini, a cui hanno partecipato anche sindaci di Massa e Carrara, Alessandro Volpi e Angelo Zubbani e i responsabili provinciali delle forze di polizia.
Ieri mattina la riunione era stata convocata proprio per parlare del caso “furti” nel territorio provinciale, anche alla luce della decisione di alcuni cittadini di farsi giustizia da sè con pettorine catarifrangenti, spray al peperoncino e chi più ne ha più ne metta. Nonostante infatti il divieto imposto dal primo cittadino massese, le ronde - stiamo parlando di quelle del consigliere forzista Stefano Benedetti - continuavano a girare per la città. E il tavolo, in merito, ha le idee chiare: «Per quanto riguarda iniziative spontanee di alcuni cittadini attuate nel Comune di Massa - si legge in una nota della Prefettura inviata - per effettuare opera di osservazione, è stata ribadita la competenza in via esclusiva delle forze di polizia in materia di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, ferma restando la preziosa e richiamata opera di collaborazione dei cittadini». In altre parole: le ronde non s’ha da fare. I furti ci sono. E sono tanti: questo è innegabile. Ma «è stato evidenziato - si legge ancora -che tali fenomeni sono costantemente monitorati, al fine di favorire la pianificazione di mirati e coordinati servizi di controllo del territorio, anche con l’impiego di reparti di rinforzo della polizia di Stato e dell’Arma nelle zone maggiormente interessate. Sono stati evidenziati i positivi risultati dell'azione di contrasto posta in essere». Secondo i dati analizzati i furti sono calcati nei primi due mesi dell’anno del 31% rispetto allo stesso periodo del 2015. «Maggiori controlli - fa sapere la Prefettura - saranno disposti nelle zone ritenute maggiormente a rischio». Ma è importante, secondo le forze dell’ordine, il potenziamento «anche in termini qualitativi» dei sistemi di video sorveglianza e «la verifica della funzionalità di quelli già installati».
L’intenzione è adesso quella di creare un’anagrafe integrata di tutti i sistemi di videosorveglianza installati sul territorio provinciale.(mc)
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