Proteste
«Forze di polizia insufficienti e “vecchie”»
Morigoni (sindacato Consap) chiede più uomini e mezzi sul territorio: la sicurezza non è a costo zero
MASSA. «Per combattere il crimine servono molti più poliziotti e carabinieri in azione per il controllo del territorio, sia di giorno che di notte quando il cittadino si sente più vulnerabile e più insicuro: insomma, quando ha più paura». È chiara e semplice l’analisi del Consap, sindacato di polizia sulla questione sicurezza. «Servono sul territorio – spiega Marco Morigoni, segretario provinciale del sindacato autonomo – appartenenti alle forze di Polizia più giovani e meglio equipaggiati con mezzi nuovi, armamenti più moderni e più sicuri per effettuare i necessari controlli alle persone ritenute sospette a causa del loro comportamento che attira l'attenzione delle forze dell'ordine». Perchè è del tutto evidente, secondo il segretario del Consap, che i controlli servono «a prevenire condotte violente nei confronti di persone più deboli, come è successo mercoledì scorso quando a Massa, durante una rapina in una abitazione, un anziano è stato ferito ad un braccio da due balordi che si volevano impossessare di chi sa che cosa, visto che il malcapitato non possedeva nulla di valore nella sua abitazione».
La ricetta, insomma, per fare fronte alla recrudescenza dei reati sul nostro territorio è quella di dare più uomini mezzi alle forze dell’ordine: «Occorrono assunzioni straordinarie per rinforzare gli organici oggi gravemente ridotti dal blocco del turn over e su cui pesa anche l'età media dei pochi rimasti in servizio, che è assai elevata». E secondo il Consap, le spese per la sicurezza devono restare fuori dai rigorosi vincoli di bilancio del governo: «La sicurezza non può essere garantita a costo zero; oggi, più che mai, appare di assoluta evidenza come la stessa rappresenti la prima ed essenziale precondizione per lo sviluppo, la serenità ed il libero godimento dei diritti dei cittadini della nostra provincia, e dell'intero territorio nazionale». Perchè, la sicurezza – sintetizziamo la lunga riflessione in materia del segretario Morigoni– è cioò che garantisce la libertà: «Queste due esigenze, libertà e sicurezza, sono rispettivamente inversamente proporzionali: se una delle due prevale, l'altra diminuisce drasticamente. Esse dovrebbero restare invece sempre sullo stesso piano, per evitare carenze all'interno dello stato e della vita del cittadino».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
