Il dolore
Crollo alle Tre Querce due condanne a otto mesi
Il parcheggio del condominio di Aulla cedette un anno dopo la costruzione Il progettista e il direttore dei lavori ritenuti responsabili di disastro colposo
AULLA. Sì, quel parcheggio era stato mal progettato e il suo crollo è “colpa” è dell’ingegner Roberto Lucchini, progettista dell’opera; e dell’architetto Mauro Lombardi, direttore dei lavori. È il senso della sentenza emessa ieri dal giudice Fabrizio Garofalo che ha così chiuso il processo di primo grado contro i due professionisti, imputati di disastro colposo per il cedimento dell’area di parcheggio del condominio Tre Querce di Aulla avvenuto nel dicembre del 2008.
L’ingegner Lucchini e l’architetto Lombardi sono stati condannati a 8 mesi ciascuno, pena sospesa, e al risarcimento dei danni (per il solo Lombardi, mentre Lucchini ha già risarcito tramite assicurazione) subiti dai proprietari del condominio Tre Querce e del loro amministratore Andrea Caponi, che denunciarono i due professionisti.
Il parcheggio era crollato a poco più di un anno dalla sua realizzazione con “regolare” collaudo dell’opera. Un cedimento non certo dovuto a aventi naturali – hanno sostenuto l’accusa, rappresentata dalla pubblico ministero Susan Pietrini e le parti civili, patrocinate dagli avvocati Alessandro Ravani e Raffaella Lorgna – ma da evidenti errori progettuali. «A confermare le nostre tesi – ha detto l’avvocato Ravani nella sua arringa fionale – c’è, aldilà dei pareri degli esperti, un fatto ben concreto. E cioè che i condòmini, dopo il crollo, affidarono a una ditta (la Malatesta), il compito di rimettere a posto il parcheggio. E quella ditta senza alcun studio ingegneristico, ma adoperando massi ben posizionati invece che micropali, ha costruito un’arginatura che ancora oggi, regge perfettamente».
Il processo si è imperniato comunque sulle perizie contrapposte dei consulenti nominati dalle parti ed è arrivato ieri alla sua conclusione. La pm ha chiesto la condannaa un anno di reclusione per ciascuno imputato. Le difese, con gli avvocati Paolo Fraschini e Giampaolo Carabelli, hanno invece chiesto l’assoluzione, sostendo che i loro assistiti non hanon avuto alcuna responsabilità nel cedimento del terrapieno delle Tre Querce. Il giudice Garofalo, ha optato per la condanna. (c.f.)
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